Festino in casa, lancio di bottiglie in piazza del Papa. Il prefetto duro: «I picchiatori vanno puniti, legittime le azioni legali degli operatori»

I controlli in piazza del Papa
I controlli in piazza del Papa
di Stefano Rispoli
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Domenica 15 Maggio 2022, 02:10 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 08:04

ANCONA - L’ultima bravata? Il lancio di bottiglie dalla finestra. I protagonisti? Sempre loro: ragazzi su di giri per colpa dell’alcol. La location? Piazza del Papa, ça va sans dire. Ci risiamo. La movida molesta lascia di nuovo il segno. Sono dovuti intervenire i carabinieri (e pure un’ambulanza, ma per fortuna non ci sono stati feriti) l’altra notte per rintracciare un gruppo di studenti stranieri che avevano organizzato un party a domicilio, con i drink immancabili protagonisti.

A un certo punto - erano le 3 passate - alcuni residenti, che non riuscivano a chiudere occhio per gli schiamazzi, hanno avvertito il 112 sentendo il rumore di oggetti e bottiglie lanciate dalla finestra. In piazza del Papa sono intervenuti i carabinieri, accompagnati da un mezzo del 118 poi rientrato vuoto all’ospedale. Ma al loro arrivo, gli universitari avevano già smesso di fare baldoria e alla fine non sono stati presi provvedimenti. 

«Purtroppo una minoranza continua a rovinare la tranquillità dei residenti e il lavoro degli operatori: anche noi siamo favorevoli ad agire in giudizio e costituirci parte civile contro chi deturpa la piazza e ne rovina l’immagine» dice l’avvocato Renato Acqua Era, esponente del Comitato dei residenti del centro storico e di piazza del Papa. «L’unica soluzione è intensificare i controlli delle forze dell’ordine - aggiunge -: serve un presidio fisso anche oltre la mezzanotte, visto che incidenti e liti avvengono solitamente dall’una in poi». Il Comitato si accoda così agli operatori di piazza del Papa che, stanchi di dover fare i conti con giovani violenti e ubriachi che spesso nemmeno si servono nei loro locali ma arrivano già muniti di alcolici, stanno valutando azioni legali per tutelare le proprie attività. Un’iniziativa che ha ricevuto il plauso del sindaco Valeria Mancinelli e che ora riceve il benestare del prefetto. 

«L’azione di parte civile da parte degli operatori, nell’ambito di eventuali processi, è legittima e giustificatissima - sostiene il dottor Darco Pellos -. Certi comportamenti non sono più tollerabili: penso al giovane che qualche giorno fa ha addirittura aggredito gli agenti di polizia. Deve passare un messaggio chiaro: questa non è una città in cui si possono assumere atteggiamenti illeciti, non c’è spazio per l’impunità». 
Il concetto è corroborato dai dati stilati dalla prefettura: negli ultimi sei mesi sono stati emessi 39 Daspo urbani, 95 Fogli di via e 55 Avvisi orali. Quasi 200 giovani sono stati colpiti da misure di natura amministrativa: numeri mai visti in passato. «La reazione è ferma e decisa - ribadisce Pellos -. Non siamo disponibili a trattare». Tant’è che tutti i ricorsi arrivati sul tavolo del prefetto sono stati respinti. «Chi pensa che certi comportamenti non avranno conseguenze si sbaglia di grosso. Ben vengano le azioni legali sia da parte del Comune sia dagli operatori perché comporteranno un’ulteriore responsabilità nei confronti di chi si rende protagonista di atteggiamenti irresponsabili: un processo per resistenza a pubblico ufficiale rovina la fedina penale e preclude prospettive lavorative. Spesso i giovani non si soffermano a sufficienza a pensare alle conseguenze delle loro azioni, che li portano ad inserirsi in un vortice che li escluderà dalla vita sociale. Ma in tutto questo - conclude Pellos - sottolineo che la situazione di piazza del Papa è nettamente migliorata: era e resta un posto sicuro». 

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