Osimo, spedizione punitiva con spray urticante in centro, pestaggio tre contro uno: si rifugia in Commissariato

Osimo, spedizione punitiva in centro, pestaggio tre contro uno: si rifugia in Commissariato
Osimo, spedizione punitiva in centro, pestaggio tre contro uno: si rifugia in Commissariato
di Giacomo Quattrini
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Venerdì 5 Agosto 2022, 02:50 - Ultimo aggiornamento: 12:14

OSIMO - Aggressione in centro storico e in pieno giorno. Una spedizione punitiva vera e propria sulla quale sta indagando in queste ore il commissariato di polizia. E’ successo mercoledì verso le 16 lungo corso Mazzini, non troppo distante proprio dalla sede della polizia di Stato in piazza Marconi. Anzi, è qui che la vittima dell’aggressione si è rifugiata per evitare il peggio, sottraendosi dalla furia dei suoi assalitori.

A quanto pare, dalle prime ricostruzioni, un macedone di 25 anni, da tempo residente in città, stava consumando una bevuta all’esterno di un bar in un vicolo di corso Mazzini. 

L’aggressione

All’improvviso è stato assalito da tre persone, tutti suoi coetanei e conoscenti, due osimani e un connazionale macedone, che sarebbe anche suo cugino. Uno degli aggressori, per riuscire a immobilizzarlo più facilmente, gli ha puntato al volto uno spray urticante e poi, con un bastone di quelli usati anche per le arti marziali, un mazza in legno stile nunchaku, è scattato il pestaggio. Colpi al volto, al torace, alla schiena, alle braccia. Per fortuna la vittima è riuscita in qualche modo a divincolarsi e a scappare velocemente verso il commissariato di polizia, lasciando a terra, sul selciato del corso, tracce di sangue per le ferite. Inizialmente i tre assalitori lo hanno inseguito, ma la rincorsa è durata neanche 100 metri, perché quando hanno capito che la vittima si stava dirigendo verso gli uffici della polizia, accanto al teatro La Nuova Fenice, sono fuggiti in direzione piazza Dante. Il 25enne ferito è stato soccorso dagli agenti del commissario Stefano Bortone che ha allertato il 118. L’ambulanza lo ha trasferito per le cure del caso al vicino pronto soccorso del Ss. Benvenuto e Rocco, dove per sicurezza lo ha seguito la polizia, prima di riportarlo in commissariato per raccogliere la denuncia e avviare subito le indagini, che ipotizzano quale reato le lesioni aggravate. Escluso invece al momento il tentato omicidio. 
Dalle ricostruzioni emerge un quadro chiaro, un regolamento di conti tra ragazzi dediti alla malavita. Non ci sarebbero testimoni oculari ed anche il barista ha raccontato di non essersi accorto di quanto stava accadendo all’esterno del locale. Tuttavia i tre assalitori, grazie alla denuncia del 25enne e alle telecamere di corso Mazzini e piazza Dante, sono stati già individuati. Tutte le quattro persone coinvolte hanno precedenti specifici per droga e lesioni. Anzi. C’è di più. Due mesi fa vittima e aggressore finirono già agli onori della cronaca per un accoltellamento avvenuto vicino al Maxiparcheggio di via Colombo, ma a ruoli invertiti. 

Il precedente

In quell’occasione fu il 25enne macedone ad aggredire un 21enne osimano, che questa volta, come per vendetta, si è rifatto usando il nunchaku, aiutato da un amico, anche lui di Osimo, e dal cugino della vittima. In quell’occasione, la sera dell’8 giugno, i carabinieri del Norm arrestarono il 25enne macedone ferito mercoledì, rintracciandolo nella sua casa in centro storico col coltello ancora insanguinato. Il tribunale convalidando il fermo gli impose l’obbligo di firma mentre la Questura emise il Daspo urbano per impedirgli di avvicinarsi alla zona del Maxipark.

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