Perdono tempo anche le Frecce
Il treno per Roma è un incubo

Perdono tempo anche
le Frecce: il treno
per Roma è un incubo
ANCONA - Dopo il gennaio nero degli Intercity, archiviato con dieci ritardi superiori alla mezz’ora e un record di 245 minuti registrato lunedì 29, adesso tocca ai viaggiatori del Frecciabianca fare i conti con le lentezze della linea ferroviaria Ancona-Roma, in gran parte ancora a binario unico. 
Neanche il tempo di arrivare a metà mese e già sono quattro le corse del convoglio di punta di Trenitalia arrivate a destinazione con più di trenta minuti di ritardo, come documenta con la solita attenzione il blog “Disservizio pubblico”, che tiene una contabilità puntigliosa sulle traversie dei pendolari sulla tratta Ancona-Roma.

E dire che i treni Frecciabianca sarebbero al momento il collegamento più veloce tra le Marche e la capitale, dopo che nel novembre scorso è stato soppresso il volo Ancona-Roma al Raffaello Sanzio. Meglio non parlare di spostamenti rapidi con i passeggeri che lunedì della scorsa settimana sono saliti a bordo del Frecciabianca 8851 da Ravenna a Roma. Sarebbero dovuti arrivare a destinazione alle 10 e 20 del mattino, invece hanno messo piede alle stazione Termini un minuto prima di mezzogiorno, con 99’ di ritardo. 

Ma anche i passeggeri di altre Frecce hanno dovuto sobbarcarsi tempi supplementari di oltre mezz’ora, com’è capitato il 2 febbraio (31 minuti), l’8 febbraio (47’) e anche domenica scorsa (41’). Molti di loro hanno saltato appuntamenti, rinviato impegni e perso coincidenze, visto che specie al ritorno nelle Marche una buona parte dei passeggeri cambiano treno alla tappa intermedia di Falconara, diretti verso altre stazioni della linea Adriatica. Non solo verso sud, ma anche in direzione nord, visto che il Frecciabianca prevede come unica tappa sul litorale marchigiano la stazione di Pesaro e ormai da diversi anni, per risparmiare tempo, salta addirittura la stazione di Ancona, collegata con un bus navetta a Falconara. Così, dopo i tanti pendolari degli Intercity, anche chi viaggia sul Frecciabianca sconta i problemi storici della tratta, tra arretratezza delle linee, lavori in corso, maltempo guasti ai locomotori. E dire che viaggiare sulle Frecce, come fanno tanti imprenditori, uomini d’affari, professionisti e anche parlamentari marchigiani, costa abbastanza caro. Per il biglietto ordinario di sola andata da Falconara a Roma, al netto di sconti e promozioni, si pagano 36,50 euro in seconda classe e 51,50 in prima, a cui i passeggeri che vengono da Ancona, o vi fanno ritorno, devono aggiungere altri 2,90 euro del bus navetta per Falconara. 
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Martedì 13 Febbraio 2018, 07:25 - Ultimo aggiornamento: 13-02-2018 07:25

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