Pd in testa, Ricci sfonda. Ma in provincia di Ancona il partito della Meloni cresce del 22%: crollano Lega e 5 Stelle

Pd in testa, Ricci sfonda. Ma in provincia di Ancona il partito della Meloni cresce del 22%: crollano Lega e 5 Stelle
di Andrea Maccarone
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Martedì 11 Giugno 2024, 06:18 - Ultimo aggiornamento: 11:55

ANCONA Fratelli d’Italia al primo posto in 39 Comuni su 47 della provincia anconetana. Ma nell’ex roccaforte rossa dorica, espugnata per la prima volta un anno fa dal centrodestra, il Pd riesce a mantenere lo scranno più alto piazzandosi davanti al partito della Meloni. Nel capoluogo i dem non si muovono d’un passo rispetto alle precedenti Europee: 30,5% del 2019, 31% nell’attuale tornata. A volerlo vedere al microscopio, un mezzo passo. Impercettibile. Fratelli d’Italia, invece, di passi avanti ne ha fatti parecchi in questi cinque anni (dal 5,5% del 2019 al 27,4%), ma il candidato dorico, il consigliere regionale - ex capogruppo FdI - Carlo Ciccioli, viene surclassato nella sua città dal pesarese Matteo Ricci. L’ex sindaco Pd catalizza ad Ancona 3.562 preferenze contro le 2.794 di Ciccioli. Volano entrambi a Bruxelles, ma lo sguardo di Ricci rimane puntato sull’orizzonte marchigiano. Non è un mistero, infatti, che il risultato personale ottenuto alle Europee possa tramutarsi in un guanto di sfida da lanciare al settimo piano di Palazzo Raffaello.

In caduta

Crolla, invece, la Lega che ad Ancona aggancia un modesto 4,8% (era al 28,5% nel 2019, secondo partito in città dietro al Pd). Mentre la sinistra resta sostanzialmente stabile: il partito nato dall’unione degli ambientalisti di Europa Verde e Sinistra Italiana porta a casa un 7,5%. Nel 2019 Europa Verde, che correva da sola, conquistò il 3,55% e La Sinistra il 2,74%. L’unione tra i due partiti migliora la performance elettorale di circa un punto percentuale, consegnando ad Alleanza Verdi e Sinistra il quarto posto nel ranking dei partiti più votati nel capoluogo, davanti a Forza Italia, che con il 5,67% recupera quasi un punto rispetto al 4,76% del 2019. In picchiata, invece, il Movimento 5 Stelle che, seppure rimane sul podio al terzo posto, quasi dimezza i voti passando dal 18% del 2019 al 10,6%. I grillini pagano, molto probabilmente, lo scotto di non avere nemmeno una rappresentanza in consiglio comunale. La débacle alle Amministrative 2023 ha sicuramente avuto ripercussioni dirette sul territorio portando ad una dispersione del voto pentastellato.

Il banco di prova

La provincia anconetana, dunque, decreta una sostanziale imposizione del partito della Meloni che si attesta al 30,8%. Il Pd colleziona, su tutto il territorio provinciale, il 27,4%. Il banco di prova ha dato esiti preannunciati. In fondo i dem si aspettavano la conferma di un piazzamento di primo piano del partito della Meloni. Sulla sponda opposta la segretaria Elly Schlein si sarebbe detta soddisfatta di un 26% su base nazionale. Ancona non ha deluso le aspettative.

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