Pasticcio dell’Inps, beffata due volte. Rinuncia al Reddito di cittadinanza per il bonus stagionale Covid, i soldi arrivano nel conto sbagliato

Lunedì 12 Luglio 2021 di Claudio Comirato
Pasticcio dell’Inps, beffata due volte. Rinuncia al Reddito di cittadinanza per il bonus stagionale Covid, i soldi arrivano nel conto sbagliato

ANCONA Rinuncia al reddito di cittadinanza per il bonus stagionale Covid 19 a beneficio della figlia, ma i soldi versati dall’Inps finiscono nel conto sbagliato. A volte sembra restare solo la resa davanti alle trame spietate dei cavilli burocratici. E finisce che il cittadino si sente all’angolo, senza sapere neanche più a che santo votarsi per risolvere la situazione. 

 

 
L’intoppo
E pensare che, in questo caso, sarebbe sufficiente per l’Inps richiedere la restituzione della somma versata e allo stesso tempo provvedere al nuovo accredito questa volta nel conto corrente giusto. Il mostro della burocrazia sta mettendo a dura prova Susanna Zampini, anconetana residente nel capoluogo con la figlia. Susanna nel giro di pochi giorni potrebbe perdere l’intera somma che in realtà doveva transitare nel conto corrente della ragazza. Una vicenda che inizia nel mese di giugno, come racconta la stessa Susanna Zampini: «Il bonus stagionale di 2400 euro destinato a mia figlia non era stato rinnovato in quanto risultava che ero beneficiaria del reddito di cittadinanza pari a 63 euro al mese. Tutti i Caf da me consultati mi hanno detto che le due cose sono compatibili ma per evitare lungaggini burocratiche ho rinunciato al reddito di cittadinanza con tanto di raccomandata. Il giorno successivo mia figlia ha ripresentato la domanda per il bonus stagionale». Fin qui nulla di eccezionale se non il fatto che dopo qualche giorno l’Inps si è fatta sentire: «A mia figlia è arrivata una mail in cui si confermava la concessione del bonus stagionale ma i soldi, circa 2.400 euro, sono stati versati nella mia tessera legata al reddito di cittadinanza». Continua il racconto: «Nonostante la disponibilità, sul conto non è stato toccato un centesimo, per il semplice fatto che quel denaro essendo legato al reddito di cittadinanza può essere impiegato solo per la spesa, le utenze o per fare benzina. Quei soldi non sono i miei ma di mia figlia ed io non posso nemmeno fare un bonifico a suo favore essendo vincolati da determinati fattori di spesa». Prosegue lo sfogo: «Come se non bastasse, nel giro di pochi giorni la disponibilità economica potrebbe essere bloccata». Oltre il danno la beffa con la stessa Susanna Zampini che in questi giorni non ha fatto altro che andare di persona all’Inps per risolvere questo problema: «La sensazione è quella di lottare contro i mulini a vento, mi è stato detto di fare un bonifico a mia figlia ma la cosa è impossibile, i soldi per queste operazioni sono bloccati dal vincolo di spesa». 


L’appello
Conclude Zampini: «Non è stato toccato un centesimo, l’Inps revoca il mio reddito di cittadinanza su mia precisa richiesta, poi mi versa soldi nel conto, soldi di mia figlia. Basterebbe davvero poco per venire a capo di questa situazione ma sembra davvero impossibile risolvere il pasticcio creato dall’Inps».

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