Baby gang e sbandati negli edifici horror, scatta l'ora della rinascita: stop ai palazzi fantasma in centro

Domenica 23 Gennaio 2022 di Stefano Rispoli
L'ex Ipsia diventerà sede regionale dell'Inail

ANCONA - Corrosi dal tempo, aggrediti dal degrado, assediati dai vandali. Attrazioni per le baby gang che si scattano selfie con i monumenti dell’orrore alle loro spalle (come all’ex Ipsia). Ma anche rifugi per sbandati e senzatetto. Di contenitori vuoti è pieno il centro. Migliaia di metri cubi sottratti agli anconetani e consegnati all’abbandono.

 

Ma in fondo al tunnel dell’incuria s’intravede una luce: s’è accesa sull’ex palazzo Inps di piazza Cavour, inutilizzato dal 2016, ora destinato a trasformarsi in cittadella giudiziaria per accogliere gli uffici della Corte d’appello, della Procura Generale e del Tribunale di Sorveglianza. La procedura d’acquisto da parte del Demanio è a buon punto. Entro l’anno potrebbe arrivare la fumata bianca. 


Ma per un diabolico effetto domino, come riempi un vuoto, ne crei altro. Che fine farà lo stesso palazzo della Corte d’appello di via Carducci, qualora dovesse concretizzarsi il trasloco? Il Comune sta pensando di sceglierlo come sede unica per tutti i propri uffici decentrati. Evidentemente ha perso le speranze di vendere l’immobile, inserito da tempo nel piano delle alienazioni per 6,9 milioni. Come, ormai, ha rinunciato all’idea di trasferire gli uffici all’ex liceo Savoia, dopo che è saltato l’accordo con la Provincia (proprietaria del vecchio scientifico di via Vecchini) per una permuta con l’ex Centrale del Latte (anch’essa sul mercato da anni, è valutata 1,7 milioni): per l’immobile di Torrette ora torna in auge l’ipotesi di cederlo all’Erap «per crearne alloggi di edilizia residenziale pubblica, negozi di vicinato e attività commerciale di medio-piccole dimensioni», spiega l’assessore Pierpaolo Sediari. Niente più campus per gli studenti dell’Itis-Volterra, insomma. I 5.500 mq dell’ex Savoia, invece, potrebbero diventare la nuova sede dell’Archivio di Stato, ma con la Provincia si è solo al pourparler. 


È lungo l’elenco degli immobili che nessuno vuole, perché troppo costosi o degradati: dall’ex scuola Nazario Sauro (valutata un milione) all’ex Angelini (3 milioni), da Palazzo Baldi in piazza Stracca (1,5 milioni) al parcheggio Traiano (2,1 milioni). Spiccano però delle eccezioni. L’ex Stracca, acquistato per 753mila euro dalla Cap Costruzioni, si trasformerà entro il 2023 in un supercondominio con piscina sul tetto. I 56 appartamenti sono stati già quasi tutti venduti e a febbraio dovrebbero cominciare le demolizioni: la proprietà attende il permesso dopo una richiesta di integrazioni.

Non saranno felicissimi i condomini di affacciarsi su un’altra scuola-fantasma, l’ex Ipsia di via Curtatone che le baby gang si divertono a vandalizzare e che il Comune ha murato per tenere alla larga spacciatori e sbandati: un milione e 350mila euro l’ha pagato l’Inail, che investirà 10 milioni per farne la propria sede regionale.

Manca ancora il progetto definitivo, «ma siamo in fase si arrivo per il preliminare d’acquisto - precisa il vice sindaco Sediari -. Stiamo verificando le richieste dell’Inail, poi procederemo a formalizzare la vendita». Speriamo bene: ci sono 120 dipendenti pronti ad occupare i 24mila mc di vuoto lasciati dal vecchio istituto superiore.

E presto, finalmente, gli anconetani vedranno sparire lo scheletro rosso dell’ex Palazzo di Vetro della Provincia: a febbraio è atteso il via libera dell’Univpm per procedere alla progettazione esecutiva. Poi la Politecnica pubblicherà il bando per selezionare l’impresa aggiudicatrice dei lavori da 17 milioni che partiranno entro l’estate, in un’operazione destinata a restaurare sia la sede storica del Rettorato che affaccia su piazza Roma (inagibile dal terremoto del 2016), sia l’ex Palazzo di Vetro, per farne entro il 2025 la sede condivisa da Univpm e Provincia. 

 

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