Ancona, oggi è il Bomba-Day. Finita
l'evacuazione di 12mila residenti
Emergenza terminata /Video e foto

Ancona, oggi è il Bomba-Day. Finita
l'evacuazione di 12mila residenti
Emergenza terminata /Video e foto
Ancona, oggi è il Bomba-Day. Finita
l'evacuazione di 12mila residenti
Emergenza terminata /Video e foto
ANCONA - Emergenza finita, la bomba caricata sul camion adesso raggiungerà Jesi dovrà sarà fatta brillare. Varchi della zona rossa riaperta, i residenti possono tornare a casa.

Sono iniziate, alle 9.25, le operazioni di disinnesco dell'ordigno bellico ritrovato ad Ancona il 17 ottobre scorso. Salvo imprevisti dureranno due ore. Le operazioni sono gestite, con il coordinamento della prefettura, dai  genieri dell'Esercito del Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore. All’interno dello scalo ferroviario della stazione di Ancona, dopo la messa in sicurezza del sito, gli artificieri procederanno al disinnesco e alla successiva bonifica del residuato bellico, una bomba d’aereo MOD. MK I del peso di circa 250 libbre (pari a 124 kg ed al suo interno fino a 31 kg di alto esplosivo).

Conclusa la prima delle tre fasi della rimozione della bomba. Alle 9.55 isolato l'innesco con un robottino meccanico, Alle 13 si è conclusa anche la seconda fase: il taglio della parte posteriore della bomba con il quale è stato rimosso l'innesco. Un quarto d'ora dopo conclusa anche la terza fase: è stato fatto esplodere sul posto. Adesso resta solo di portare via la bomba "innocua"  a Jesi dove verrà fatta esplodere in sicurezza.




Quattro le fasi  programmate: rimozione dell'innesco con un estrattore meccanico a distanza, taglio dell'ordigno nella parte posteriore, detonazione sul posto della porzione tagliata e trasporto del corpo della bomba a Jesi in cava per il brillamento. Le operazioni dovrebbero concludersi alle 19: è una stima prudenziale, non è escluso che si possa finire prima. Sarà una sirena a dare la fine dell'evacuazione. Nella zona rossa,  vietata la circolazione navale, ferroviaria, veicolare, e pedonale.

Dalle 5 di questa mattina è scattata l'evacuazione dei quartieri interessati: 12mila persone nel programma. Non ci sono stati particolari problemi. Solo all'ultimo momento, c'è stata qualche preoccupazione per un anziano rimasto da solo in via Astagno che è stato recuperato. Due dei punti di raccolta (il palaBrasili e il palascherma) al momento sono praticamente deserti, si sta valutando se chiuderli e traspotare le persone ospitate al palaPrometeo, dove invece funziona spedita la macchina dei soccorsi. Il centro operativo integrato è stato allestito nel comando provinciale dei Vigili del fuoco dove poco fa il prefetto Antonio D'Acunto ha fatto il primo bilancio delle operazioni che stanno procedendo secondo il programma predisposto in collaborazione con il Comune. L'assessore Stefano Foresi e il comandante della municipale Liliana Rovaldi hanno pattugliato la zona rossa per coordinare gli interventi, ma al momento non ci sono particolari emergenze. 

Ieri, rispettando il programma messo a punto nel Piano Sanitario in funzione della evacuazione decisa per consentire la rimozione dell' ordigno bellico prevista per domani 20 gennaio, sono state trasferite oggi pomeriggio nelle strutture che si sono rese disponibili le 52 persone in condizioni di salute critiche individuate nelle scorse settimane, impossibilitate a spostarsi in autonomia.  Nell'arco di circa tre ore la Croce gialla ha effettuato 19 viaggi trasportando 27 ammalati mentre la Croce Rossa ha fatto 18 trasferimenti con a bordo 25 persone.  I cittadini hanno trovato accoglienza presso Villa Almagiá, Zaffiro Posatora,Zaffiro Montesicuro, Cosentino, Il Samaritano, Amore e vita. La Croce Gialla ha inoltre spostati i propri mezzi della propria sede che è nella zona rossa alle Palombare, parcheggio Cagnoni.L'assessore alla Sicurezza e Protezione civile Stefano Foresi, che ha seguito le operazioni, ha ringraziato i volontari per il prezioso lavoro svolto.

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[notizia in aggiornamento]
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Domenica 20 Gennaio 2019, 06:07 - Ultimo aggiornamento: 20-01-2019 16:30

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