Una nuova terapia intensiva: l'ospedale di Torrette accelera con 21 letti

Giovedì 29 Ottobre 2020 di Maria Cristina Benedetti
Una nuova terapia intensiva: l'ospedale di Torrette accelera con 21 letti

ANCONA  - Il ritmo è incalzante, tanto quanto la curva a salire dei contagi. Il 9 ottobre il direttore generale Michele Caporossi viene nominato soggetto attuatore e il 27 dello stesso mese assolve al suo compito nella corsa anti-pandemia. I vertici degli Ospedali Riuniti hanno affidato con una determina, firmata martedì sera e già pubblicata sull’Albo pretorio, la realizzazione di una nuova terapia intensiva. 

 

 
Con tempistiche inferiori a quelle indicate dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, saranno creati 21 dei 38 letti previsti dal decreto legge del 19 maggio 2020, il numero 34. Con il sottotitolo che segue: “Misure urgenti in materia di salute”. Nelle quattrordici pagine del documento - firmato dal dg Caporossi, dal direttore amministrativo Antonello Maraldo e da quello sanitario Arturo Pasqualetti - si dettaglia che, oltre a quei 21 posti letto di terapia intensiva, verrà realizzato anche il triage pediatrico e adulti presso il Salesi. Alla Siram spa, con sede a Milano, viene affidato, nell’ambito del contratto d’appalto, il compito della progettazione a vari livelli, il coordinamento sicurezza nelle fasi di progettazione ed esecuzione, e la direzione lavori. Del pacchetto fa parte anche il certificato di regolare esecuzione. Il tutto per un importo massimo stimato in un milione e 460mila euro che, con il 22% in più dell’Iva, lievita a un milione e 771.220 euro. Alla cifra stabilita va applicato poi il ribasso contrattuale del 38,88%, desunto dal prezzario regionale. 

Tempo. Era lo scorso 9 ottobre quando il commissario Arcuri emanò l’ordinanza con la quale nominava gli Ospedali Riuniti soggetti attuatori per i piani di riorganizzazione delle rete ospedaliera. Si accelera. E dal documento istruttorio, scritto dai tre direttori di Torrette, appare evidente il percorso al risparmio, di tempo e di denaro, messo in atto. Della serie: cara Siram, la condizione perché l’accordo vada in porto è la velocità di esecuzione. Non transigono i vertici della cittadella sanitaria, perché il virus non dà tregua, il reparto di Malattie infettive è a un passo dalla saturazione e i ricoveri programmati di area medica sono già stati bloccati. Soprattutto il passaggio saliente del decreto 34, “misure urgenti in materia di salute”, non deve restare lettera morta. In sintesi estrema, si tenta di recuperare un ritardo generato da strategie nazionali che hanno preferito inserire i piani di riorganizzazione in accordo quadro, piuttosto che procedere di stralcio. Un’urgenza metabolizzata dalla spa milanese che ha fatto proprie quelle condizioni, favorendo un risparmio di 40-45 giorni rispetto al cronoprogramma indicato da Arcuri. Di più. Il contratto con Siram, essendo omnicomprensivo, ha permesso di tagliare i costi di progettazione e direzione dei lavori. Un principio che, convertito in cifre, vale un 10% in meno sull’investimento complessivo. Ovvero: 130mila euro. 

Rapidità innanzitutto è il mantra che si recita in zona Ospedali Riuniti. Massimo tra sei mesi verranno consegnati i 19 nuovi posti di terapia intensiva, per gli altri due ci vorranno meno di cinque mesi, così come per il triage del Salesi. «Tempi necessari» è la voce che si leva, insistente, dalla trincea di Torrette. Dove vale sempre la formula 18 più 10, che sono i posti di rianimazione già consacrati a un’emergenza che non dà tregua. Con i primi 18 già al completo. E con il piano pandemico regionale, inciso nella delibera 1251 di agosto 2020, che prevede l’apertura e la programmazione dei altri presidi del territorio per assorbire i pazienti Covid. L’obiettivo è chiaro: evitare di stressare il polo regionale, d’eccellenza e di specializzazione. Dove, ieri, il consueto step del bollettino delle 16 ha messo nel conto uno scoraggiante +3.

All’appuntamento, gli Ospedali Riuniti si sono presentati con 75 pazienti ricoverati a Torrette e tre al Salesi. Diciasette i posti occupati in clinica di rianimazione. Malattie infettive è sempre al collasso: 18 sono i letti occupati nella divisione e 19 nella clinica. Dieci sono i malati raccolti in sub intensiva e 11 al pronto soccorso. All’ospedale dei bambini se ne contano due in ostetricia e uno in pediatria. Incalzante la curva a salire dei contagi. 

 

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