Ancona, notte brava dei ragazzi terribili
Da largo Belvedere a piazza Pertini

Lunedì 8 Febbraio 2016
Alcuni giovani che di notte si ritrovano in centro

ANCONA - Ben vestiti e quasi tutti italiani quelli di Largo Belvedere, felpe con tanto di cappuccio e abbigliamento casual in piazza Pertini. In via San Cataldo comandano gli stranieri.
E' questo il Dna delle baby gang che negli ultimi periodi fanno tremare il centro. Una situazione a volte difficile da gestire: non mancano gli atti vandalici così come le intimidazioni nei confronti dei residenti. Il tour di notte alla ricerca delle gioventù annoiata alle prese con una città che soprattutto dopo una certa ora non offre nulla non può che iniziare a largo Belvedere nei pressi di via Goito dove tra una serie di palazzi c'è una specie di parco. Un’area verde che negli ultimi periodi è divenuta punto di ritrovo di una ventina di ragazzi in età compresa tra i 14 e 18 anni. Fin qui nulla di eccezionale se non il fatto che dopo una certa ora questi giovani non trovano di meglio che attaccarsi alle bottiglie. Particolarmente gettonati sono i superalcolici soprattutto wodka e whisky anche se non mancano confezioni di vino e bottiglie di birra a giudicare da quello che ogni mattina i residenti della zona sono costretti a rimuovere dalle panchine o nei pressi delle altalene. 
Una pulizia fai-da-te per mantenere un minimo di decoro non sempre facile da attuare per il semplice fatto che questi ragazzi in preda ai fumi dell’alcol a volte si divertono a lanciare le bottiglie in vetro in mezzo alla strada. A rendere la situazione ancor più complicata urla e grida che di solito vanno avanti per tutta la notte. Secondo quanto appreso in zona questi ragazzi tutti italiani, ben vestiti dal giubbetto al pantalone fino alle calzature - rigorosamente alla moda - sarebbero residenti nei paraggi. La riprova è il loro arrivo sabato sera attorno alle 23 direttamente a piedi dalle scalette che da via Oddo di Biagio conducono a largo Belvedere. Giovani che qualcuno ha provato ad avvicinare come racconta un signora incrociata proprio sabato sera a spasso con il cane: "Bisogna fare attenzione anche a riprenderli. Diverse auto hanno subito dei danneggiamenti. La scorsa settimana hanno lanciato una bottiglia vuota contro una vettura in sosta lungo via Goito. Chi li conosce li evita proprio per non subire vendette personali. Abitano tutti nei paraggi. Tempo addietro alcune persone sono andate a parlare in maniera molto discreta con i genitori di un ragazzo, quello considerato il capo banda. La madre ha motivato questi comportamenti dicendo che il figlio aveva bisogno di sfogarsi".
Situazione identica quella incontrata sempre sabato sera in via San Cataldo, una scalinata che da via Oddo di Biagio scende in direzione di corso Matteotti. Una zona questa finita nel più totale degrado dove non mancano atti vandalici e intimidazioni nei confronti di chi ci abita. Ad agire un gruppo di minorenni, molti dei quali stranieri in modo particolare sudamericani a giudicare dalle urla in spagnolo che riecheggiano lungo la scalinata. Un punto di ritrovo con tanto di bevande alcoliche, soprattutto birra e vino. Una scalinata difficile da controllare anche per le tante uscite secondarie che conducono in una serie di vicoli dove secondo i residenti del posto, avviene lo spaccio di sostanze stupefacenti. Urla e grida risuonano ben oltre l'una di notte a tormentare sonni e pensieri. Giovani annoiati e in preda all'alcol anche in piazza Pertini nei pressi della "Mater Amabilis". Felpa e cappuccio calato in testa quasi tutti - comprese le ragazze - hanno in mano una bottiglia di birra, altri invece storditi dal troppo bere preferiscono rimanere seduti nei pressi dell’aiuola forse a pensare a come trascorrere il resto della serata in una piazza desolatamente, vuota fatte accezione per le auto in sosta selvaggia. La baby gang di piazza Pertini spesso e volentieri si sposta dalle parti di Capodimonte, dove negli ultimi periodi si sono registrati atti vandalici in serie.

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