Ancona, il centro del divertimento
rischia di diventare uno scatolone vuoto

Ancona, il centro del divertimento rischia di diventare uno scatolone vuoto
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Domenica 23 Agosto 2015, 21:03 - Ultimo aggiornamento: 25 Agosto, 05:45

ANCONA - Il centro del divertimento si sta trasformando in un gigantesco fantasma. Va verso la chiusura totale e non si sa quando riaprirà i battenti. Il multiplex della Baraccola assomiglia ad un grande scatolone vuoto, dove cinema e Bingo si sono arresi all’evidenza, mentre ristoranti e pizzerie vanno avanti imperterriti, per non perdere guadagni, in attesa del provvedimento di sospensione degli esercizi che il Comune dovrebbe emettere nelle prossime ore, forse oggi stesso, sulla base anche del parere della Commissione provinciale di vigilanza.

I vigili del fuoco, nell’ultimo sopralluogo effettuato dopo il rogo divampato in una sala tecnica all’interno dell’Uci Cinema la sera del 16 agosto, per fortuna senza feriti, hanno riscontrato gravi carenze nell’impianto antincendio dell’intera struttura. Le manutenzioni sono ferme alla primavera scorsa, cioè a quasi sei mesi fa. Le irregolarità riguardano tutti gli spazi della galleria commerciale, al piano terra, oltre ai garage sotterranei. In pratica, per un semestre l’attività del multiplex è andata avanti senza rispettare fondamentali norme sulla sicurezza dei clienti che nelle serate di punta, tra cinema, bingo e ristoranti, possono superare le tremila unità.

L’Uci Cinema, che si definisce parte lesa, ha già sospeso le proiezioni venerdì. Ieri anche il Bingo si è adeguato, laddove i clienti abitualmente si presentavano già al mattino per andarsene a notte fonda. Ora è uno spettro. All’ingresso campeggia un cartello: “A seguito dell’incendio del 16 agosto all’Uci Cinema si sono verificati gravi danni agli impianti. Nei prossimi giorni verranno eseguiti lavori di ripristino. Tali lavori straordinari richiedono la chiusura del centro. Sono interventi necessari per la vostra sicurezza”. Ma stando ai rilievi dei vigili del fuoco, i problemi non riguarderebbero l’Uci Cinema né il rogo del 16 agosto, che è stato solo funzionale a scoperchiare un vaso di Pandora fatto di irregolarità di vario genere. Bensì, nascerebbero da mancati aggiornamenti delle certificazioni di sicurezza, dovuti essenzialmente allo stato di liquidazione volontaria in cui versa il consorzio G.Village di cui fanno parte 7 operatori. Si sentono tutti parte lesa, danneggiati da una situazione di dissesto pregressa che hanno ereditato.

E adesso ne pagano le conseguenze. Hanno intenzione di mantenere aperte le attività fino a quando non arriverà l’ordinanza sospensiva del Comune. E oggi stesso si vedranno con i vertici di Medioleasing, la società che fa capo a Banca Marche, proprietaria del complesso di via Primo Maggio, per far valere le proprie ragioni e invocare un intervento tempestivo di manutenzione, in modo da non dover chiudere i battenti.

La proposta che poi faranno alle autorità competenti è una soluzione-ponte: un presidio stabile dei vigili del fuoco nel multiplex, in maniera da non dover interrompere la stagione, chissà poi per quanto tempo. Perché il rischio è concreto. Già oggi, sulla base del verbale di accertamento dei vigili del fuoco - che, comunque, è già prescrittivo, tant’è che Uci Cinema e Bingo hanno deciso di fermarsi - potrebbe arrivare il provvedimento di sospensione delle licenze da parte del Comune. Con buona pace per tutti.

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