Ogni giorno 105 multe, maxi stangata sui furbetti. Assedio di auto in centro, la comandante dei vigili: «Noi cattivi? Si rispettino le regole»

Giovedì 12 Maggio 2022 di Stefano Rispoli
Parcheggi in doppia fila in corso Amendola

ANCONA - Più di cento multe al giorno ai furbetti (o distratti?) della sosta. Una strage quotidiana di sanzioni contro chi si ostina a lasciare la macchina dove non si può o senza pagare il ticket. «Dicono che siamo cattivi perché tocchiamo il portafoglio: la verità è che puniamo chi non ha rispetto per le regole e per gli altri utenti della strada», taglia corto la comandante Liliana Rovaldi che prova a sfatare il più classico dei cliché: l’idea che i vigili urbani siano crudeli e che il Comune voglia solo fare cassa a spese degli automobilisti. 

 


Interpretazioni a parte, la realtà sta nei numeri: dall’inizio dell’anno al 9 maggio nelle vie del capoluogo sono state staccate 13.417 contravvenzioni legate alla sosta irregolare, di cui 10.218 firmate dagli ausiliari di M&P. Fanno in media 105 multe al giorno. Di questo passo si supererà il tetto delle 37mila multe elevate nel 2021. Eppure gli automobilisti indisciplinati non demordono: segno che le stangate non bastano a riportarli sulla giusta strada. D’altronde, in centro è un assedio. L’anello di piazza della Repubblica è l’essenza della sosta selvaggia. La regola è parcheggiare con le quattro frecce su un lato della carreggiata o sulle strisce pedonali in fondo a corso Garibaldi, utilizzate come pit-stop per andare a prendere un caffè al volo. Auto ovunque, perfino sugli spazi destinati ai tassisti che ogni giorno maledicono i furbetti.

La sosta “rapida” è una brutta abitudine in corso Stamira. Cercare un posteggio (regolare) richiede forse troppo tempo e allora c’è chi lascia l’auto sul marciapiede, magari per fare un salto in banca o nel negozio preferito a ritirare un vestito. Risultato: dal 1° gennaio già 428 anconetani sono stati multati per questo. Altri 914 si sono ritrovati un verbale sul parabrezza per aver parcheggiato in corrispondenza degli incroci e 154 sulle fermate degli autobus e dei mezzi pubblici: è bene ricordare che gli stessi conducenti hanno la facoltà di scendere e sanzionare. In piazza Rosselli, nei pressi del capolinea davanti alla stazione ferroviaria, questo è un problema costante. Ma quella che è una cattiva consuetudine diventa una questione sociale nel momento in cui si danneggiano gli utenti deboli: i pedoni, che si trovano la strada sbarrata dai veicoli lasciati sulle strisce (133 le multe staccate nel 2022 per questo motivo) e gli invalidi che spesso trovano abusivi ad occupare i loro posti riservati (130 le sanzioni).


«Tutti oggi andiamo di corsa, ma non ci si mette mai nei panni del disabile in carrozzina o della mamma con il passeggino - riflette la comandante Rovaldi -. E poi la gente pretende di arrivare con l’auto fin dentro i negozi». Basti pensare a corso Amendola, dove il parcheggio in doppia o terza fila è una routine, per non parlare di via Marconi, dove percorrere la pista ciclabile è un brivido continuo per le auto che la invadono. «Inutile imprecare se si trova una multa sul parabrezza: esistono i parcheggi scambiatori, come quello degli Archi, che andrebbero sfruttati di più». Se così fosse, probabilmente il centro si libererebbe dall’assedio di auto e di smog, anche se la sete di posteggi, da parte dei cittadini e dei commercianti, non si placa mai: il Comune, proprio per questo, ha in progetto di realizzare il nuovo Parcheggio Centrale multipiano nell’area dell’ex caserma di via San Martino da 120 posti, ma il bando per la costruzione non è ancora uscito. 

 

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