Movida senza freni, gli operatori di piazza del Papa non ci stanno: «Più controlli, noi non siamo gendarmi»

Sabato 12 Giugno 2021 di Andrea Maccarone
I carabinieri in piazza del Papa

ANCONA - Controlli serrati delle forze dell’ordine e security privata nei locali. Piazza del Papa osservata speciale tiene lontano i bulli. Le ultime aggressioni avvenute nel cuore della movida, tra centro storico e porto antico, mettono in allarme autorità ed esercenti. 

 
Il gioco di squadra
Gli operatori accolgono favorevolmente la collaborazione instaurata tra servizio d’ordine pubblico e privato. Solo nell’ultimo weekend si sono visti in piazza carabinieri, polizia, guardia di finanza e unità cinofile. A cui si aggiunge la sicurezza privata ingaggiata dagli operatori. Una task force mai vista prima, e volta a scoraggiare possibili elementi di disturbo che negli ultimi giorni hanno incrinato l’atmosfera di conviviale serenità nei luoghi di maggior ritrovo serale. C’è da dire che nessuno degli episodi incriminati si è consumato in Piazza del Papa, ma la prevenzione non è mai troppa in certi casi. 


L’auspicio 
«Incrociamo le dita, ma per fortuna qui è tutto tranquillo ormai da molto tempo - afferma Daniele Strati, titolare del cocktail bar Chapeau -, ad ogni modo siamo contenti che ci sia un monitoraggio costante da parte delle forze dell’ordine. Ci sentiamo più sereni nell’affrontare il nostro lavoro e verso i nostri clienti». «Il controllo è un deterrente per i malintenzionati - replica Dario Argenziano, titolare del Jet Set - dunque è un bene che si vedano le divise in Piazza, serve a far capire che le istituzioni sono presenti. D’altronde non possiamo essere noi esercenti a svolgere il ruolo dei gendarmi». Subito dopo il primo lockdown, infatti, si sono verificati in Piazza del Papa alcuni episodi che avevano costretto i gestori dei locali a dotarsi di una security privata. «E’ evidente, però, che c’è un problema più diffuso in città e che non riguarda l’offerta dei locali della Piazza - commenta Argenziano - non si può far cadere l’attenzione solo su di noi, la questione va risolta su un altro livello». 


Il movimento 
Sarà forse per effetto del coprifuoco ancora in vigore, ma nonostante l’arrivo della bella stagione il centro città non ne vuole sapere di svuotarsi. O magari sarà anche la diretta conseguenza di una maggiore offerta serale. Fatto sta che gli esercenti riscontrano un discreto movimento. «Gli eventi al porto antico contribuiscono a generare un indotto di cui beneficia tutto il centro - spiega Argenziano -. Dunque ben vengano gli eventi, con la speranza che si possa tornare a fare qualcosa anche in questa parte della città». La prova del nove arriverà quando con la cessazione del coprifuoco si potrà effettivamente vedere quanti sceglieranno di rivolgersi fuori città alla ricerca di altre proposte, oppure preferiranno abbracciare la programmazione locale. «Per ora la Piazza è ancora un punto di ritrovo - dice Strati - sabato scorso avrò visto almeno 500 persone di fronte al mio locale. Ma ci aspettiamo comunque un calo fisiologico delle presenze, man mano che si va verso il cuore dell’estate. E’ sempre stato così. In ogni caso per adesso sta andando tutto nel migliore dei modi. La speranza è che si prosegua su questa linea».

 

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