Choc in Comune, è morto Erminio Copparo: il manager dei parcheggi aveva 63 anni. ​Il sindaco: «Ci manca già»

Erminio Copparo era amministratore unico di M&P
Erminio Copparo era amministratore unico di M&P
di Stefano Rispoli
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Venerdì 15 Aprile 2022, 08:19 - Ultimo aggiornamento: 16:50

ANCONA - Addio al manager dei parcheggi, un professionista illuminato che per 8 anni si è speso ininterrottamente per migliorare le strategie della sosta cittadina. Un male incurabile ha strappato Erminio Copparo all’affetto dei suoi cari e dei tanti colleghi che gli volevano bene. Choc in Comune per una perdita dolorosissima: oltre alle sue doti dirigenziali, tutti stimavano le qualità umane del 63enne originario di Macerata, adottato dal capoluogo dorico nel momento in cui - era il 2014 - il sindaco Valeria Mancinelli e l’assessore Ida Simonella lo corteggiarono per entrare in M&P, società in-house providing, totalmente partecipata dal Comune, a cui è affidata la gestione delle aree di sosta a pagamento, dei parcheggi coperti e dei “berretti gialli”. 

 
Copparo lottava contro una malattia spietata. Era seguito dal reparto di Oncologia di Civitanova: è deceduto ieri pomeriggio nella sua abitazione, a seguito di un improvviso malore. In lacrime l’assessore Simonella che ha affidato a Facebook il suo dolore. «È venuto a mancare Erminio Copparo e faccio fatica a scriverlo. Era con noi da qualche anno, alla guida di Mobilità & Parcheggi, ma era stato anche manager alla Clementoni e docente Istao. Erminio ci ha insegnato tantissimo. Ci ha insegnato che si può fare. Si può gestire un’azienda pubblica stando a posto con i conti, pensando continuamente a migliorare il servizio, a valorizzare i collaboratori, addirittura a progettare investimenti o realizzare una sede dignitosa e accogliente per dipendenti e utenti. Ci ha insegnato che puoi perseguire finalità pubbliche, facendo bene ed in maniera efficiente. Quando si affronta una malattia come la sua si tende a usare la parola guerriero. È un termine che non mi piace, che non dice pienamente tutta la complessità che c’è dietro quel tunnel, ma per Erminio devo fare un’eccezione. Lui era un combattente vero, un leone. Oggi ho il cuore a pezzi. Ciao, amico mio». Al post della Simonella ha fatto eco quello del sindaco Valeria Mancinelli, in poche ma commosse righe: «Non riuscirei a dirlo meglio di Ida. Penso e sento le stesse cose. Erminio è stato fino all’ultimo un collaboratore appassionato e competente. Già ci manca». Lo piange l’assessore Paolo Marasca: «Aveva grandi valori. Abbiamo lavorato a stretto contatto da quando ha iniziato a seguire anche la Mole. Erminio, di persone come te si deve far tesoro». Copparo lascia la moglie Giuliana e tre figli. Maceratese, laureato in Economia, si era formato all’Istao, di cui poi è stato docente in materia di analisi di bilancio, controllo di gestione e budget. 
La sua carriera è stata profondamente segnata dall’esperienza alla Clementoni: assunto nel 1983, è stato prima direttore amministrativo e poi direttore dell’amministrazione, finanza e controllo del colosso recanatese dei giocattoli, contribuendo alla sua espansione internazionale e arrivando a guidare le società controllate a Hong Kong, in Portogallo, in Inghilterra, in Polonia e in Turchia. Nell’aprile 2014, dopo 31 anni, ha lasciato la Clementoni per entrare, 4 mesi dopo, nel Cda di M&P come amministratore delegato e, dal 2015, come amministratore unico. Le sue straordinarie doti manageriali si sono sempre sposate con una spiccata sensibilità, dimostrata nelle parole e nei gesti, come nel maggio 2021 quando consegnò un regalo a un neo-papà che era stato multato dai vigili urbani per aver parcheggiato in divieto di sosta davanti al Salesi, dove si era precipitato per la nascita del figlio. Nonostante la malattia, si è sempre speso per M&P anche negli ultimi giorni: voleva intavolare una trattativa con il giudice del pignoramento per ampliare la disponibilità di posti al park Umberto I, finito all’asta con tutta l’incompiuta del residence Cardeto. Mancherà tanto il suo genio. 

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