Prima minaccia di morte i residenti del condominio poi prende a calci e pugni i poliziotti: la sua giornata finisce in manette

Prima minaccia di morte i residenti del condominio poi prende a calci e pugni i poliziotti: la sua giornata finisce in manette
Prima minaccia di morte i residenti del condominio poi prende a calci e pugni i poliziotti: la sua giornata finisce in manette
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Mercoledì 12 Gennaio 2022, 17:55

ANCONA - Nella giornata di ieri, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposto dal Questore di Ancona, Dr. Cesare Capocasa, il personale dell’U.P.G. e S.P., diretto dal Commissario Capo dr. dal Monte, è intervenuto presso la Coop di via Giordano Bruno, intorno alle ore 13.30 circa, ove era stato segnalato un uomo che dopo aver occultato del cibo sotto i vestiti, all’atto del controllo, dopo aver mostrato una confezione di insaccati da lui sottratta, con fare spavaldo l’apriva e cominciava a mangiarla sotto gli occhi degli addetti al supermercato.

Al personale giunto in ausilio, dichiarava di non avere documenti , salvo poi declinare le sue generalità. Portato in Questura per gli accertamenti di rito, risultava essere un cittadino congolese, ben noto alle Forze dell’Ordine di Jesi, avendo in atto la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, con obbligo di dimora nel Comune di Jesi, disposta dal Tribunale di Ancona lo scorso mese di novembre.

In considerazione della violazione della misura veniva tratto in arresto ai sensi dell’art. 75 comma 2 D,Lgs. 159/2011 e su disposizione del PM di turno, trattenuto presso le celle di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida, all’esito della quale è stata disposta la misura degli arresti domiciliari presso la residenza a Jesi.

Si tratta di un cittadino extracomunitario del 1989, pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, con precedenti gravi per rapina aggravata, stalking, furto aggravato, resistenza, oltraggio ecc.

Successivamente alle ore 19.30 personale U.P.G. e S.p. interveniva in via Marini, dove venivano segnalate molteplici richieste di aiuto a causa di un soggetto che all’interno di un condominio, minacciava di morte i residenti, picchiando violentemente contro le porte degli appartamenti.

Gli operatori giunti sul posto rintracciavano un uomo di origini brasiliane, dell’84, con numerosi precedenti penali e di polizia, che alla vista degli agenti cominciava ad ingiuriare e minacciare anche gli operatori, dove aver gettato il panico tra i residenti dello stabile. Di fronte al tentativo di ricondurlo alla calma e di chiamare via radio personale del 118, il cittadino extracomunitario perdeva completamente il controllo aggredendo fisicamente gli operanti con calci, al fine di togliere loro la radio e colpendoli al viso.

A causa del comportamento aggressivo e della resistenza oppositiva rivolta alle forze dell’ordine veniva tratto in arresto. Posto sulla vettura di servizio tentava, con calci di sfondare il finestrino posteriore dell’auto. Anche i richiedenti, presenti sul posto rappresentavano agli operatori che la condotta posta in essere dal soggetto era l’ultima di una serie infinita di violenze e minacce, che lo stesso è solito porre in essere nei confronti dei condomini e che quel giorno, come veniva mostrato ai poliziotti, aveva danneggiato le porte di ingresso dei loro appartamenti nel tentativo, attuato con violenza, di farsi aprire le porte.

All’esito dell’udienza di convalida è stata disposta nei confronti del brasiliano la misura dell’obbligo di dimora con obbligo di permanenza nelle ore notturne, inoltre trattandosi di fruitore del reddito di cittadinanza, nei suo confronti il GIP ne ha disposto la revoca.

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