Prenotazioni bluff e controlli fantasma: è caos nelle spiagge libere e nei parcheggi

Venerdì 13 Agosto 2021 di Roberto Senigalliesi
Prenotazioni bluff e controlli fantasma: è caos nelle spiagge libere e nei parcheggi

ANCONA - App senza controlli, spiagge libere che scoppiano e zero rispetto delle norme sul distanziamento. Caos nei parcheggi e sulla strada, multe a volontà, persone costrette ad andare in altri lidi pur avendo regolarmente prenotato lo spazio tramite Ibeach ed altre che devono affrontare una specie di slalom tra le auto in sosta, molto spesso vietata, e quelle che sfrecciano sulla provinciale prima di arrivare all’agognata meta. Non c’è solo il sole ed il mare refrigerante in queste torride giornate di agosto a Portonovo e Mezzavalle, dove si ripresentano le criticità di sempre. 

 

La sosta

I parcheggi, ad esempio. Quelli a monte, anche ieri stracolmi di auto sin dalle prime ore del mattino, considerato che già prima delle 11 erano tutti occupati gli spazi disponibili (per la precisione 245 più 220 nei due parcheggi Pieri e 240 dello scambiatore). Lo scorso anno il parcheggio Pieri di fronte allo stradello per Mezzavalle contava su 600-700 posti, quest’anno, per motivi burocratici legati a mancati permessi da parte della Provincia, è stato più che dimezzato (245 posti). E’ stato aperto, è vero, il secondo parcheggio sotto lo scambiatore (220 posti) ma il conto non torna e, soprattutto, c’è il fatto che una volta parcheggiato i bagnanti per raggiungere lo stradello per Mezzavalle devono fare, due volte al giorno, con zaini in spalla e spesso con bambini piccoli al seguito, il percorso di qualche centinaio di metri attraversando la provinciale e camminando ai suoi bordi con pericolo di essere investiti. Poi c’è la beffa per chi si è prenotato regolarmente tramite app e non trova posto per l’auto. Ma non era stato detto ad inizio stagione che il pass per la spiaggia sarebbe stato collegato a quello del posto auto? Morale: sono almeno 3-400 le auto al giorno che non trovano posto né a valle né a monte che sono costrette o a fermarsi in divieto di sosta, causando altra criticità, oppure a dirigersi verso altre spiagge. 
Poi c’è il flop, anche ad agosto, a causa dei mancati controlli, della prenotazione. A parte Mezzavalle, dove il controllo avviene con uno steward all’imbocco dello stradello e funziona, a Portonovo nulla di tutto questo. Non ci sono steward e definire blandi quelli della Municipale è un eufemismo. In pratica nelle spiagge libere ex Ramona, torre e Capannina si assiste ad un concentramento in spazi stretti di un ammasso di persone che si contendono pochi centimetri quadrati di arenile, dove piazzare l’ombrellone e stendere un asciugamano, quasi che il virus non fosse mai esistito. Se l’obbiettivo della app era quello di favorire il distanziamento è stato sicuramente fallito. Insomma tante le cose da rivedere. 
Ma intanto la baia si appresta a vivere altri giorni da tutto esaurito, almeno fino a tutta la prossima settimana. Una stagione da sogno, nonostante i problemi e tutte le sue ormai croniche criticità. 

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