Ancona, i mendicanti sullo sfondo del Natale. Ombre sul corso pieno di luci: chi ci pensa?

Ancona, i mendicanti sullo sfondo del Natale. Ombre sul corso pieno di luci: chi ci pensa?
Ancona, i mendicanti sullo sfondo del Natale. Ombre sul corso pieno di luci: chi ci pensa?
di Roberto Senigalliesi
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Sabato 10 Dicembre 2022, 01:45

ANCONA - La loro presenza getta un velo di tristezza sul contorno di festa. Offuscando la dignità delle persone ma anche il decoro. Corso Garibaldi non è solo luci sfavillanti, alberi di Natale di ogni dimensione, struscio di gente alla ricerca del regalo natalizio e della libertà riconquistata dopo il Covid, ma anche testimone di povertà ed abbandono. 

Visto che, davanti alle casette colorate ed addobbate, poco lontano dall’albero di piazza Roma, della casa degli elfi e dalla pista di pattinaggio, ci sono anche loro, poveri e clochard, che stazionano tutto il giorno chiedendo uno spicciolo per rendere più bello anche a loro il Natale. Una presenza abbastanza diffusa lungo il principale corso cittadino, di cui molti neanche si accorgono, alle prese con lo shopping, ma che testimonia di una realtà sempre più presente nella società opulenta di oggi. Alcuni di essi, come il clochard contravvenzionato dalla Municipale perchè aveva con sè un cane non adeguatamente segnalato dal punto di vista sanitario, vengono allontanati. 

I fantasmi in città

Altri continuano, ribadendo il loro diritto di vivere, ad essere presenti, muti e con gli occhi supplichevoli, tra la gente in festa. Ma chi sono? Da dove vengono? Come vengono e se sono assistite? «Si tratta di persone – afferma Emma Capogrossi, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ancona – in evidente disagio che non sono fra quelli che seguiamo normalmente ad Ancona, i senza fissa dimora. Probabilmente vengono da fuori, portati appositamente da qualcuno come accade nelle città in occasione di eventi e feste». 

Ribadisce Remo Baldoni del Servizio di Strada, che è abituato ad aiutare poveri e clochard che sono presenti sul territorio. «Sono persone che arrivano in queste occasioni di festa e che non chiedono nulla, se non l’elemosina. Per quanto ci riguarda non chiedono aiuto anche se certamente non ci tireremo indietro se dovessero venire le tre volte settimanali in cui, in piazza Pertini, distribuiamo ai poveri un pasto caldo. Ad Ancona, peraltro, sono oramai qualche decina le persone che bivaccano in strada, distribuite in vari punti. 

L’accoglienza 

Il Servizio di strada cerca di aiutarli, come la Mensa del Povero di padre Guido che diventa per molti il luogo dove sbarcare il lunario». Oltre alla Mensa del Povero ad Ancona pasti caldi vengono distribuiti nella tensostruttura vicino alla stazione, alla Palombella, dove, da una cinquantina al giorno si è passati alle circa 170 presenze. Altri poveri vengono ospitati, a cura dei Servizi Sociali del Comune, all’albergo Cantiani. «La maggior parte sono stranieri, nordafricani od asiatici in particolare – racconta ancora Remo Baldoni – che bivaccano oramai in vari luoghi, come davanti la Questura». A proposito di aiuti sta per aprire in maniera ufficiale, è oramai questione di giorni, la nuova struttura allestita dalla Caritas di Ancona - Osimo all’interno della chiesa di santo Stefano, in via Berti, chiusa oramai dal tempo della frana. Struttura che prenderà il nome di “Mensa Caritas Diocesana beato Gabriele Ferretti/santo Stefano”, e che a regime sarà un grado di offrire 200 pasti al giorno. 

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