Ancona, la mamma karateka ferma
i bulli: «Stavano picchiando mio figlio»

La mamma karateka
ferma i bulli: «Stavano
picchiando mio figlio»
di Federica Serfilippi
ANCONA «Stavo aspettando che mio figlio finisse il giro con i suoi amici alla Notte Bianca. Mentre stavo passando nei pressi di un negozio di calzature, l’ho visto. Il suo gruppetto stava discutendo con un’altra comitiva. Non gli ho dato peso, ma a un certo punto mi sono girata e ho visto un ragazzino che stava per mettere le mani al collo di mio figlio. L’intenzione era probabilmente quella di afferrarlo per poi colpirlo con una testata. Sono corsa e l’ho bloccato in tempo, facendo leva anche sulla mia esperienza di karateka. Alla fine, è fuggito assieme alla sua combriccola».

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Sono le parole di una mamma anconetana di 38 anni che raccontano l’episodio accaduto poco dopo le 22 di sabato, lungo corso Garibaldi, quando i festeggiamenti per la Notte Bianca erano in pieno fermento. A scontrarsi, almeno verbalmente, sono stati due gruppi distinti di minorenni: da una parte c’erano cinque ragazzini di 15 anni (tra cui il figlio della 38enne), dall’altra la comitiva composta da almeno otto giovani di età compresa presumibilmente tra i 14 e i 16 anni.
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Martedì 10 Settembre 2019, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 09:21