Ancona, mamma con la figlioletta rapinata
sul bus: preso il balordo con il coltello

Martedì 10 Settembre 2019 di Lorenzo Sconocchini

ANCONA - Tempi difficili per le mamme che viaggiano con bimbi piccoli sui bus cittadini. Dopo il caso della profuga presa a male parole da altri passeggeri perché si era seduta con il figlio di pochi mesi su un posto riservato agli invalidi («non capisco l’italiano», era stata la sua giustificazione non sufficiente a evitarle invettive) ora si viene a sapere di una rapina commessa il 28 agosto scorso a bordo di un autobus di linea urbana ai danni di una donna e della figlioletta di appena due anni.

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La mamma, straniera, viaggiava con la piccola sul bus della linea 1/4 - l’affollatissima circolare che fa la spola tra il Passetto e Tavernelle - quando in via Marconi è stata rapinata della borsetta con soldi e documenti da un uomo che l’avrebbe minacciata con un coltello, senza farsi scrupolo del fatto che la donna era in compagnia di una bimba così piccola. Le indagini sulla rapina, avvenuta intorno a mezzogiorno, si sono concluse nel giro di una settimana.
 
Sabato mattina gli investigatori della Squadra mobile di Ancona, diretta dal dottor Carlo Pinto, hanno fermato nella zona del Piano il presunto autore del colpo sul mezzo di Conerobus, uno straniero di 59 anni, di origini nordafricane, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria come persona gravemente indiziata del reato di rapina aggravata dall’uso del coltello. 
L’uomo ora si trova recluso nel carcere di Montacuto in attesa che il gip decida (entro domani) sulla richiesta di convalida del fermo avanzata dalla Procura, che ha coordinato l’indagine della Mobile. Per risalire al responsabile, gli investigatori avevano chiesto a Conerobus di verificare se ci fossero immagini della videosorveglianza utili alle indagini, ma le spycam stavolta non sono state d’aiuto.
«Abbiamo telecamere a bordo solo sugli autobus nuovi - spiegava ieri il presidente di Conerobus Muzio Papaveri - e le immagini restano in memoria solo per alcuni giorni». La necessità di potenziare la videosorveglianza sui bus urbani e vicino alle fermate era stata espressa nel gennaio scorso dal consiglio comunale, approvando in una delle sedute dedicate alla sicurezza in città una mozione presentata dalla Lega e poi ritoccata con una serie di emendamenti proposti dal capogruppo del Pd Michele Fanesi. La mozione, nella sua stesura finale, impegna l’amministrazione comunale «ad intervenire con sistemi di videosorveglianza sui mezzi di trasporto pubblico di linea urbana ed, eventualmente, presso le fermate dei mezzi, gradualmente e su base prioritaria».

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