Ancona, accusato di maltrattamenti e violenza sessuale dalla ex: «Nessuno stupro, era sesso estremo»

Giovedì 14 Novembre 2019
Ancona, accusato di maltrattamenti e violenza sessuale dalla ex: «Nessuno stupro, era sesso estremo»

ANCONA «Litigavamo spesso, è vero, soprattutto per la gelosia reciproca. Ma non l’ho mai picchiata. Quei lividi su gambe e braccia della mia ex? È perché facevamo sesso spinto». Si è difeso così davanti al collegio penale il 39enne di origine ghanese, da tempo residente ad Ancona, accusato di aver perseguitato, maltrattato e tentato di uccidere per ben due volte l’ex fidanzata, una lauretana di 10 anni più giovane. 

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Ieri, in aula, incalzato dal pm Ruggiero Dicuonzo, l’imputato ha ripercorso i due anni di quella relazione tormentata, fatta da momenti di serenità e attimi da incubo tra il 2016 e il 2018. Punto su punto, ha respinto le accuse mosse dalla procura e raccolte sul campo dagli investigatori della Squadra Mobile che, all’epoca, erano riusciti ad ottenere per il 39enne il divieto di avvicinamento alla vittima. «Può essere capitato – ha detto l’uomo, difeso dal legale Emanuele Senesi – che nelle litigate io l’abbia spinta, ma picchiata no». Agli atti, però, ci sono foto con la vittima piena di lividi. «È perché facevamo sesso spinto, nulla di più».

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