Lavori a metà, bivacchi e danni di tutti i tipi: case popolari da incubo in via Ruggeri ad Ancona

Lavori a metà, bivacchi e danni di tutti i tipi: case popolari da incubo in via Ruggeri ad Ancona
Lavori a metà, bivacchi e danni di tutti i tipi: case popolari da incubo in via Ruggeri ad Ancona
di Claudio Comirato
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Venerdì 23 Settembre 2022, 06:55

ANCONA  - Lavori lasciati a metà, occupazioni abusive e, come se non bastasse, le serrande di molti garage non si aprono più perché la strada è interessata da un vasto cedimento strutturale. Benvenuti in via Ruggeri, nel complesso abitativo compreso tra i civici 14 e 22. Qui tempo fa l’Erap aveva fatto eseguire dei lavori di ristrutturazione con tanto di tinteggiatura dello stabile. 

 
La situazione 
Lavori attesi da tempo che avevano riacceso la speranza dei residenti di ritrovarsi a vivere in una struttura migliore dopo anni di abbandono. Una speranza durata poche settimane: i lavori, infatti, sono stati dati in subappalto a due ditte che hanno lavorato in punti diversi dello stabile. Il risultato è imbarazzante: sono state usate due tonalità di grigio, non si è pensato di pitturare anche la parte inferiore dell’edificio dove peraltro persiste l’occupazione abusiva di un locale.

Una zona in preda al degrado dove i vigili del fuoco erano intervenuti per il crollo di alcuni solai. Uno stabile bi-color, ma questo è niente: in un lato dei portoni sono stati sostituiti dei paracolpi in alluminio, nell’altro sono stati riverniciati quelli vecchi senza ipotizzare un’eventuale sostituzione. Oltre al danno, la beffa, denunciano i residenti del complesso: le due ditte avrebbero devastato la pavimentazione rompendo decine di mattonelle lungo il camminatoio che costeggia i portoni dopo aver trasportato del materiale con dei transpallet. A nulla sono valse le promesse di rifacimento della pavimentazione: gli operai non si sono più visti.

I residenti di via Ruggeri sono perplessi anche sui lavori di rifacimento del cappotto termico che sarebbe stato applicato anche su delle colonne portanti che presentavano problemi strutturali. Alcuni parti del complesso non sono state verniciate, ma la situazione più critica interessa la zona dei garage. La strada è piena di buche e le serrande non si aprono più per un cedimento strutturale. Gli inquilini hanno acquistato a proprie spese anche dei sacchi di catrame a freddo dopo che erano stati fatti degli scavi per il posizionamento di sottoservizi. Canalizzazioni che erano state poi chiuse con del semplice terriccio di riporto.

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