Ancona, la cannabis buona nasce nei laboratori della farmacia Inrca

Lunedì 11 Novembre 2019
La cannabis buona nasce nei laboratori della farmacia Inrca

ANCONA - Un uso consapevole della cannabis terapeutica: è stato il tema di due giornate di studio che hanno coinvolto tutti gli attori regionali della materia per fare chiarezza su un argomento molto dibattuto. Un approccio scientifico quanto mai opportuno in un momento in cui clima culturale, fake news, pregiudizi, rischiano di offuscare un importante strumento terapeutico per determinate patologie.

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L’uso medico della cannabis oggi è possibile per la presenza nell’armadio terapeutico di specialità medicinali registrate ma anche per la possibilità di preparazioni galeniche che permettono la realizzazione di preparazioni personalizzate e dispensabili per indicazioni cliniche diverse da quelle previste per le specialità. La Regione Marche per questo ha recepito le sei indicazioni per le quali è prevista la rimborsabilità della spesa da parte del Sistema Sanitario Nazionale con l’individuazione di un Centro regionale per l’allestimento cannabis (Crac) individuato presso l’Unità operativa di Farmacia Clinica dell’Inrca di Ancona.

 

Nella letteratura scientifica sono riportati numerosi studi sull’impiego della cannabis e dei suoi derivati in diversi contesti clinici. Asur, Regione Marche e Inrca hanno perciò organizzato un congresso rivolto a medici e farmacisti dai temi “Cannabis ad uso medico: dalla prescrizione alla dispensazione” e “Aspetti farmacologici e indicazioni cliniche e tossicologia della Cannabis ad uso medico” che ha visto una nutrita partecipazione di sanitari e la presenza di relatori altamente specializzati nel settore: Asur, Università Politecnica delle Marche, Inrca , Regione Marche, Università di Camerino, Alma Mater Studiorum di Bologna.

L’approfondimento ha riguardato tutti i settori: dalla normativa, alla clinica, alla farmaceutica, agli aspetti storici e botanici, ai diversi usi in settori non medici, all’allestimento, alla valutazione degli aspetti farmacologici e tossicologici, dato che al momento però non esistono linee guida nazionali e/o regionali approvate e condivise. Particolare interesse ha suscitato la metodica di allestimento del Centro regionale di allestimento cannabis dell’Inrca di Ancona, con un laboratorio dedicato e particolarmente attrezzato. Il Crac Inrca, attivo dal secondo semestre 2018, ha gestito 58 pazienti per 109 preparazioni e per i primi nove mesi del 2019 ha evaso richieste per 100 pazienti per un totale di 280 preparazioni (90% oleolita e 10% cartine per vaporizzazione). Inoltre, ha elaborato per il paziente sia uno specifico modulo bilingue per il trasporto e sia foglietti informativi per preparato in cui sono indicati le problematiche inerenti l’uso in gravidanza e allattamento, le interazioni con altri farmaci, gli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso dei macchinari, gli effetti indesiderati, le precauzioni per la conservazione. Infine, particolare attenzione è stata rivolta, oltre che all’uso medico, all’uso light e ricreazionale con particolare riferimento all’adolescenza.

Ulteriore terreno di approfondimento è stato l’indicazione come cannabis ad uso medico per le problematiche legate alla conduzione di autoveicoli in quanto tali pazienti, da un punto di vista medico-legale, potrebbero essere considerati alla stregua di un tossicodipendente.


Per definire gli aspetti critici rimasti non trattati e/o da sviluppare, tutti i relatori e i diversi attori (prescrittore, farmacista, paziente, medico-legale, bioeticista, Forze dell’Ordine, medico del lavoro) hanno ritenuto di approfondire scientificamente gli aspetti clinici, gestionali, farmacologici, botanici, tossicologici, farmaceutici, medico-legali, bioetici e permettere quindi al legislatore un approccio evidence-based per una corretta normativa. Certamente il campo di applicazione delle terapie a base di Cannabis è un ambito di ampliamento e sviluppo in un work in progress.

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