Febbre Azzurra, l'appello del prefetto: «La zona bianca è un patrimonio, non sprechiamolo in una sera»

Febbre Azzurra, l'appello del prefetto: «La zona bianca è un patrimonio, non sprechiamolo in una sera»
Febbre Azzurra, l'appello del prefetto: «La zona bianca è un patrimonio, non sprechiamolo in una sera»
di Federica Serfilippi
3 Minuti di Lettura
Domenica 11 Luglio 2021, 06:30

ANCONA - «Dobbiamo continuare a custodire quel patrimonio che è la zona bianca. Non passiamo permetterci di comprometterla per una possibile serata di gioia». Cosi il prefetto di Ancona Darco Pellos, annunciando il rafforzamento dei controlli sul territorio della provincia dorica in vista della finale dell’Europeo di calcio. Verranno aumentati i presidi delle forze di polizia durante tutto l’arco del match giocato questa sera dall’Italia contro l’Inghilterra e, a maggior ragione, se gli azzurri dovessero alzare il trofeo che manca dalla bacheca dal 1968. 

 

L’allerta

Dunque, occhio ai luoghi dove potrebbero crearsi assembramenti: per Ancona il Monumento ai Caduti del Passetto e il piazzale antistante palazzo del popolo, location quasi sempre scelte dai tifosi per celebrare le imprese sportive. Ad accompagnare i controlli ordinari, così come disposto dal prefetto e dal questore di Ancona Giancarlo Pallini, ci saranno quelli straordinari: in tutta la provincia ci sarà un rafforzamento di circa sessanta unità, venti solo nel capoluogo dorico. 

I rinforzi 

Nella città dorica verranno schierati una quarantina di operatori, tra le varie specialità polizia, polizia locale, carabinieri e guardia di finanza. «Tutte le forze disponibili verranno messe in campo» ha precisato il prefetto. E ancora: «Non ci saranno limitazioni alla circolazione delle persone ma mi appello alla prudenza e al loro senso di responsabilità per custodire un patrimonio, anche dal punto di vista economico, irrinunciabile. Un patrimonio che è nelle mani delle cittadini che, ormai, dopo un anno e mezzo di pandemia conoscono i comportamenti da tenere e cosa si rischia nel caso di atteggiamenti scorretti. I controlli ci saranno, ma sappiamo anche che Ancona è una città moderata. Per questo lavoreremo in condizioni di serenità. Sappiamo contare sua una popolazione intelligente». A guidare l’Italia in è il ct jesino Roberto Mancini: «Siamo contenti che la Nazionale sia in finale, che sia guidata da un nostro conterraneo: Mancini per noi è un orgoglio» ha detto il prefetto. «I controlli si concentreranno maggiormente nelle zone centrali, quelle più potenzialmente “movimentate” dai tifosi» ha specificato il questore Pallini. «Non saremo attivi solamente nel corso di eventuali festeggiamenti, ma anche durante la gara, dato che ci sono tanti locali che proietteranno la partita». 
Ad Ancona non ci sarà il maxi schermo. Presente, invece, a Jesi: davanti al Palatriccoli e nella parrocchia di Santa Maria del Piano dove il Mancio tirò i primi calci al pallone da bambino. La chiosa del questore: «L’invito ai cittadini è quello di utilizzare moderazione, equilibrio e attenzione per rispettare le norme anti Covid. Il nostro compito da un anno e mezzo è anche quello di responsabilizzare le persone affinché evitino situazioni di rischio che possano far ricadere in momenti che tutti vorremmo dimenticare presto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA