Cellulari, computer e lettere al marito
Pittrice scomparsa, le chiavi del giallo

Cellulari, computer e lettere al marito Pittrice scomparsa, le chiavi del giallo
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Martedì 7 Novembre 2017, 09:56

ANCONA - Sentono sempre più forte l’odore di morte gli inquirenti frugando tra le nebbie della scomparsa di Renata Rapposelli, la pittrice diventata un fantasma il 9 ottobre scorso. Ma se Reny non c’è più, se davvero qualcuno l’ha fatta fuori, dov’è il cadavere? Cercano senza sosta i carabinieri del reparto operativo di Ancona, hanno chiesto una mano al Ris di Roma, il talento investigativo applicato alla scienza del crimine. I rabdomanti degli indizi sul luogo del delitto hanno passato ogni centimetro dell’appartamento di Giuseppe e Simone Santoleri al primo piano della palazzina di via Galilei a Giulianova. Hanno frugato nella Fiat 600. 
 
Non disdegnano persino un drone per scandagliare dall’alto il terreno coperto da un lenzuolo di vegetazione che circonda l’abitazione. La casa sorge in un angolo di periferia che costeggia la ferrovia, tra l’edificio e i binari si distende la campagna percorsa da strade sterrate e punteggiata da frasche. In questa affannosa corsa contro il tempo c’è bisogno di disvelare tracce di terra smossa, scovare anfratti e cavità. Rovistano ovunque per trovare Renata, ma lei è uno spettro. La storia della sua sparizione ha i toni gialli del mistero, non quelli rossi del sangue. Almeno stando all’esito dei due sopralluoghi nell’abitazione e bordo dell’auto in meno di 24 ore tra venerdì e sabato. 

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