Il Salesi perde pezzi: scoppia il rogo in ascensore, allarme in Chirurgia

Sabato 16 Gennaio 2021 di Stefano Rispoli
Ancona, il Salesi perde pezzi: scoppia il rogo in ascensore, allarme in Chirurgia

ANCONA La nube di fumo, un forte odore di bruciato, il suono dell’allarme. Momenti di panico ieri mattina al Salesi, dove un principio d’incendio si è sviluppato all’interno di un ascensore in manutenzione. Erano le 9. Gli operai di una ditta esterna stavano svolgendo lavori di saldatura nel vano di uno degli ascensori principali.

 

 

All’improvviso, le scintille di una fiamma ossidrica hanno intaccato il materiale di coibentazione del muro che ha cominciato a squagliarsi, producendo un odore acre e una nube di fumo che si è diffusa al quarto piano dell’ospedale pediatrico, dove si trova la Chirurgia. L’allarme antincendio è scattato subito, ma non è stato necessario evacuare nessuno perché il principio d’incendio è stato subito domato dagli stessi tecnici, ancor prima dell’arrivo sul posto dei vigili del fuoco. L’ascensore in questione è fuori uso da oltre cinque mesi. Uno dei tanti difetti del Salesi, alle prese con problemi strutturali ormai consolidati. 

Il countdown

Il countdown per il trasloco al polo di Torrette è cominciato, ma il Covid sta allungando i tempi: la nascita del Salesi 2.0, inizialmente prevista per l’estate 2022, slitterà di almeno un anno a causa delle difficoltà legate all’emergenza sanitaria. Il che pone un quesito di base: conviene investire in una struttura che da qui a breve verrà abbandonata? Il dilemma coinvolge in prima battuta la Rianimazione pediatrica, per la quale da tempo si parla di un progetto di ristrutturazione e ampliamento. Ma il restyling è fermo al palo e chiuso in un cassetto. 

Il restyling 

Il piano in via di valutazione prevede l’incremento dei posti letto di terapia intensiva, che passerebbero da 6 a 8, più 4 di subintensiva, con la possibilità di essere convertiti. In definitiva, il Salesi potrebbe disporre all’occorrenza di un totale di 12 postazioni di terapia intensiva. Un sogno per chi lavora in questo reparto, un’eccellenza regionale. Ci sperano i clinici, in particolare il dottor Alessandro Simonini, primario della Rianimazione pediatrica. 
Le perplessità
La volontà dei vertici degli Ospedali Riuniti va in questa direzione, ma le buone intenzioni si scontrano con la dura realtà e con due variabili fondamentali: da un lato, la disponibilità economica, dal momento che il progetto preliminare prevede un investimento non inferiore al mezzo milione di euro; dall’altro, una fase di riflessione legata al cronoprogramma per la realizzazione del nuovo Salesi e all’opportunità di destinare risorse importanti in una struttura vetusta, che nel giro di un paio d’anni verrà lasciata. Anche per questo la progettazione, ancora in fase embrionale, non ha avuto un seguito, nonostante siano stati svolti dei sopralluoghi tecnici. Verranno certamente eseguiti, invece, i lavori da 400mila euro previsti dal piano Arcuri e finanziati dal Governo per l’emergenza Covid per la realizzazione di un pre-triage al Pronto soccorso pediatrico con separazione dei percorsi e di una camera calda amovibile all’esterno. 

 

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