Vaccinazioni, nell’hub del Paolinelli 700 dosi in cinque ore: sono tornati in campo otto medici. Terza dose con prenotazione: come fare

Giovedì 18 Novembre 2021 di Maria Cristina Benedetti
Vaccinazioni, nell’hub del Paolinelli 700 dosi in cinque ore: sono tornati in campo otto medici. Terza dose con prenotazione: come fare

ANCONA - Regolamentare la corsa al vaccino è un moto a doppia velocità. Meno 134, da un giorno all’altro. Nell’hub di Torrette il motore raffredda i suoi giri e il rischio assembramenti s’allenta. La frenata, imposta dal ritmo insostenibile delle 584 somministrazioni di lunedì e delle altrettante di martedì, ha prodotto i suoi effetti. Quello scatto anti-Covid ieri si è stabilizzato sulle 450 dosi, distribuite su quattro linee: 17 prime, 28 seconde e 405 terze, con 133 operatori sanitari passati di lì.

 

 

Per il richiamo dell’immunizzazione. La strategia degli Ospedali Riuniti è andata a bersaglio: sospensione degli Open day per le terze dosi. Per farle, occorrerà prenotarsi su https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o sul sito della Regione. Resta valida la formula in libertà, presentarsi al centro senza appuntamento, solo per la prima iniezione e per i dipendenti. La marcia continua. 


Alla Baraccola 
Cambia il verso, ma non il principio del resistere. Nell’altro tempio dorico della profilassi l’obiettivo è uguale, diverso il metodo. Al Paolinelli tornare nel perimetro della normalità si traduce in uno sprint più deciso. Soprattutto ordinato. La prova è nei fatti. Nonostante ieri si sia superata la soglia delle 700 inoculazioni i tempi sono stati ragionevoli. La fila era diradata. Nelle postazioni sono tornati a operare otto medici, per via di alcuni contratti rinnovati agli specializzandi. La direzione e il dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 2 invitano alla lettura ragionata dei dati: «In sole cinque ore, sono stati somministrati più di 700 vaccini». Cifre messe in relazione per dimostrare che la campagna è tornata a essere di massa. Ovunque. Assecondare la tendenza è un dovere: «Per limitare i disagi e per migliorare la situazione - direzione e dipartimento ritoccano la rotta - è stato incrementato l’orario di accettazione dell’utenza». Segue il nota bene: rispettare la prenotazione e arrivare con la modulistica già compilata, per velocizzare le procedure e ridurre i tempi. Regolamentare la corsa al vaccino è soprattutto un imperativo. Per governare la pandemia. 


I numeri 
Si accelera, ma il «Covid non si schioda da qui». Per dirla con le parole di Andrea Giacometti, primario della clinica di Malattie infettive. Un concetto sostenuto dal report del Servizio Sanità della Regione che, sul fronte dei contagi, dà Ancona-provincia al top con 96 casi in un giorno. I numeri nelle trincee delle corsie, tuttavia, sono argini che ancora si contengono. Dei diciotto pazienti in regime ordinario, ovvero le postazioni messe a disposizione per la cura del virus nella palazzina di Malattie infettive a Torrette, cinque non sono vaccinati e 13 sì. Cambiando prospettiva, quel sottile equilibrio si modifica. Tra i sei ricoverati in terapia intensiva prevalgono coloro che non sono coperti: quattro non sono immunizzati, due sì. 


I colpi bassi 
Resistere. Continua la sua battaglia contro i colpi bassi del Coronavirus la ragazzina di 13 anni curata nella rianimazione del Salesi. Sfiancata da altre patologie, le sue condizioni restano molto critiche. Per una neo mamma che, con la sua piccina di pochi giorni, ha ritrovato la via di casa dopo un incontro ravvicinato con l’infezione, un’altra giovane donna è stata ricoverata. Positiva anche lei e non vaccinata, ha partorito martedì scorso. Alla conta si aggiungono altri due contagiati accuditi all’Inrca. Una difesa, anche questa, che è un moto a doppia velocità.

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