Ancona, gli sgorbi tolti con il gel benedetto. Prima e dopo, ecco l’effetto che fa

Ancona, gli sgorbi tolti con il gel benedetto. Prima e dopo, ecco l’effetto che fa
Ancona, gli sgorbi tolti con il gel benedetto. Prima e dopo, ecco l’effetto che fa
di Antonio Pio Guerra
3 Minuti di Lettura
Martedì 6 Febbraio 2024, 04:25 - Ultimo aggiornamento: 12:54

ANCONA Anche le nanotecnologie in campo per ripulire Ancona dai graffiti. Dopo l’esito positivo di un test compiuto nei giorni scorsi su Porta Pia, l’azienda triestina Amr Group è tornata in città ieri mattina per continuare la prima tranche di pulizia dei luoghi simbolo del capoluogo. Il punto di partenza in via XXIX Settembre, sulla scalinata davanti al parcheggio Traiano. L’obiettivo: rimuovere anni di degrado in formato spray che si erano accumulati sul marmo e sui mattoncini. Alla base delle operazioni c’è un gel brevettato dai tecnici triestini, biologico e basato sulle nanotecnologie.

La tecnica

«Applichiamo il gel coi pennelli e lo lasciamo agire per circa 20 minuti» spiega Duerson Bezerra, direttore commerciale di Amr Group. «Poi spazzoliamo ed effettuiamo il primo lavaggio» continua.

Solo acqua, niente detergenti o - ancora peggio - materiali inerti come la sabbia. È il gel a sciogliere la vernice che viene poi lavata via e smaltita. Con non poca fatica, va detto. La tabella di marcia originaria prevedeva di intervenire già nella giornata di ieri sia su via XXIX Settembre che su piazza Roma. Un progetto che si è scontrato con la realtà dei fatti. «Non appena abbiamo rimosso il primo strato di graffiti - racconta Bezerra - ne abbiamo trovati sotto altri quattro». Anni ed anni di sgorbi coperti ciclicamente da qualche nuovo aspirante Michelangelo della bomboletta. «Alla fine abbiamo impiegato molto più tempo del previsto» confessa il direttore commerciale. Tanto che l’intervento proseguirà anche stamattina. «Torneremo per completare la rimozione dei graffiti sulla scalinata in mattoncini ed anche per stendere uno strato di vernice protettiva anti-graffiti» dice. Anche questo a base nanotecnologica, il prodotto agisce come barriera tra il materiale (sia esso marmo, come nel caso del Traiano, o metallo) e la vernice, permettendone una rimozione più agevole attraverso il gel pulitore di cui sopra. «Basterà passarlo sui disegni e si scioglieranno in cinque minuti» assicura Bezerra. Non sarà nemmeno necessario richiamarli da Trieste per farlo. «Stiamo formando un’azienda del territorio, la Silvestri di Osimo» fa il responsabile della Amr. Forniti del materiale giusto, i tecnici locali potranno intervenire su richiesta con molta più rapidità. E, soprattutto, con costi nettamente più bassi. Perché non è questione di se ma di quando. «Non appena uscirà la notizia della pulizia - avverte Bezerra - scatenerà una guerra tra writer per impadronirsi nuovamente di questi spazi». «È successo anche nella vicina Macerata» ricorda. Poco male: «Siamo intervenuti il giorno stesso e abbiamo tolto tutto con soltanto il gel e qualche spugna». Non solo il park Traiano. La ditta triestina rimarrà ad Ancona per una settimana. Già stamattina si passerà alla pulizia delle vetrate del boulevard di via XXIX Settembre mentre nel pomeriggio, al netto di imprevisti, toccherà a piazza Roma. Domani finiranno sotto i ferri il corten e le vetrate del Museo della Città. Per poi tornare in centro, infine, con la pulizia degli accessi alla cisterna della Fontana delle 13 cannelle. Splendido splendente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA