L'altra faccia (buona) dei giovani: «Noi un problema? Macché, realizziamo sogni». Nasce la web radio gestita dagli studenti

Venerdì 29 Aprile 2022 di Andrea Maccarone
I ragazzi di Radio Controluce

ANCONA - I giovani alla ricerca di sogni e progetti da realizzare. Gli ultimi episodi di disagio giovanile in città, sfociati in atti di vandalismo e aggressioni, hanno suscitato un moto di reazione da parte di una generazione che non ci sta a rimanere intrappolata nei meandri di una narrazione sbilanciata.

 

«Che rappresenta i giovani come fossero il problema, quando invece aspirano ad essere la soluzione» afferma Matteo Bilei, direttore della scuola di cultura politica “Via Sottomare” e candidato sindaco di Ancona nelle amministrative del 2012 con la lista A2O. E di esempi di inclusione giovanile in città ce ne sono diversi. L’ultimo: la nascita di Radio Controluce, la web radio interamente gestita da studenti delle scuole superiori di Ancona e tenuta a battesimo dall’assessorato alla cultura. 


Lo scorso 9 aprile Bilei ha inaugurato il secondo ciclo della scuola di formazione di cultura politica, e l’iniziativa ha avuto un tale successo da non riuscire a soddisfare l’intera mole di domande ricevute. «E’ esattamente il segno che va in controtendenza rispetto alla lettura che si vuole dare di alcuni fatti di cronaca secondo cui i giovani rappresentino il problema - afferma Bilei - quando in realtà sono una risorsa e la soluzione stessa al problema». Sebbene resta il fatto che da mesi la città è teatro di avvenimenti che destano una certa preoccupazione. «Ma non bisogna incorrere nell’errore di pensare che la diffusione di questi episodi corrisponda ad una prassi comportamentale di una generazione - incalza Bilei -. Dobbiamo, invece, capire che i giovani che vogliono dare una risposta e che vogliono essere coinvolti sono una netta maggioranza».

E a sostegno di questa tesi c’è anche il grande riscontro ottenuto dalla neonata web radio che trasmette dallo studio allestito in una delle sale della Mole Vanvitelliana. Radio Controluce infatti, questo il nome dell’emittente realizzata grazie ad un bando per progetti finanziato dalla Fondazione Cariverona, è interamente gestita da studenti. «Siamo 40 coinvolti attivamente nella radio - spiega Elena Moreschi, tra gli ideatori del progetto - ma a decine ci stanno chiedendo di poter contribuire a vario titolo». Sembrerebbe, dunque, che il bisogno di creare una forma di aggregazione sociale sia direttamente collegata alla presenza di spazi. E la radio, in senso figurato, è sicuramente quel contenitore che può ospitare le istanze dei giovani. 


«Da quando abbiamo cominciato le nostre dirette abbiamo ricevuto tante richieste di collaborazione - continua Elena Moreschi - una, ad esempio, dall’istituto alberghiero di Loreto con cui andremo a produrre una serie di podcast sul tema della cucina». «C’è sicuramente una necessità di spazi che possano veicolare queste spinte innovative - insiste Bilei -. Se non diamo voce a queste realtà ci ritroveremo in una città fantasma».

 

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