Ancona, costretta a prostituirsi
per poter riabbracciare la bambina

Costretta a prostituirsi
per riabbracciare la bambina
Due aguzzini nei guai
ANCONA - Fatta venire in Italia con l’inganno, abusata sessualmente, avviata alla prostituzione e costretta a pagare un riscatto di duemila euro per poter riabbracciare la figlioletta, tenuta segregata – secondo l’accusa – da due fratelli originari della Romania, di 23 e 31 anni. Entrambi, a meno di sei mesi dal processo che si è aperto contro di loro in Corte d’Assise, rischiano di subire una stangata. Ieri mattina, infatti, il pm Daniele Paci ha chiesto una condanna a 19 anni per ciascuno dei due stranieri, imputati per sequestro di persona ai fini estorsivi, violenza sessuale, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Tutti reati che sarebbero stati commessi nei confronti di una connazionale di 24 anni che non si è voluta costituire parte civile. Sarebbe stata lei a subire per un anno intero le angherie che la procura contesta alla coppia di fratelli, difesi dall’avvocato Filippo Paladini. 
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Marted├Č 23 Ottobre 2018, 03:55 - Ultimo aggiornamento: 23-10-2018 03:55

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