Gestione del Covid: l'ospedale di Torrette si scopre eccellenza mondiale

Venerdì 27 Novembre 2020 di Stefano Rispoli
Gestione del Covid: l'ospedale di Torrette si scopre eccellenza mondiale

ANCONA -  Percorsi “puliti”, prestazioni all’altezza, procedure efficienti, buona gestione dei dispositivi di protezione e dei tamponi, adeguato servizio diagnostico e terapeutico per il setting ordinario, intensivo e subintensivo. Sono tra le ragioni che hanno consentito all’ospedale di Torrette di ricevere un doppio riconoscimento internazionale: da un lato, la certificazione di qualità Iso 9001 in merito all’organizzazione per contrastare l’emergenza Covid, dall’altro un prestigioso premio per la valutazione dell’impatto dei Pdta (percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) sulla cura dei pazienti contagiati dal virus.

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Quest’ultimo progetto, scelto tra 40 in tutta Italia nell’ambito del premio qualità 2020 di Joint Commission (la più grande istituzione di accreditamento di eccellenze sanitarie al mondo) verrà presentato il 3 dicembre ad una commissione internazionale di esperti dal dottor Valerio Mattia Scandali della Direzione medico-ospedaliera, che l’ha elaborato insieme al dottor Roberto Papa, responsabile del Sistema qualità integrato degli Ospedali Riuniti, sotto la supervisione del direttore sanitario Arturo Pasqualucci, del direttore della Direzione medico-ospedaliera Leonardo Incicchitti e del d.g. Michele Caporossi. 

Un passo indietro. Già nel 2018 l’ospedale di Torrette era stato individuato come unico ospedale italiano a ricevere una totale certificazione di qualità per i suoi percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali. «Abbiamo caparbiamente perseguito la strada della certificazione Iso 9001 per l’intera struttura - spiega Caporossi - perché negli anni, da strumento di valutazione di un prodotto, si è trasformata in validazione dei processi aziendali. Per noi non è un diploma appiccicato al muro, ma impegno a rispettare un determinato livello di qualità nell’erogazione dei servizi e nel trattamento dei pazienti».

Il passo successivo è stato estendere la certificazione di qualità alla gestione dell’emergenza Covid. «A luglio siamo stati tra le prime strutture in Italia a formalizzare un protocollo Covid e a settembre abbiamo ricevuto la certificazione - spiega il dottor Papa - perché è stata riconosciuta la buona gestione dell’emergenza anche sotto il profilo del sostegno psicologico e della comunicazione tra pazienti e i propri cari via tablet. Ad ottobre abbiamo deciso di misurare l’impatto dei Pdta Covid sui pazienti, sulla base di parametri come il tempo d’attesa al Pronto soccorso, tra accesso e diagnosi, tra ingresso e ricovero, conformità ai percorsi tracciati, tasso di dispersione organizzativa». Su 40 progetti italiani, l’americana Joint Commission ne premierà 4: uno è stato elaborato proprio a Torrette. «Un riconoscimento insperato e lusinghiero, a dimostrazione di come abbiamo affrontato bene il cataclisma Covid», sottolinea il dottor Papa. 

La situazione all’ospedale regionale resta d’emergenza: è in corso la dimissione di 27 pazienti, di cui 20 non Covid, alle strutture territoriali. Quanto ai contagiati, i ricoveri ieri erano 100, di cui 19 in terapia intensiva, 19 nell’area subintensiva, 62 nei reparti non intensivi. All’Inrca è deceduta una 90enne affetta da altre patologie. 

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