Rubavano furgoni e rimorchi per smontarli e rivenderli a pezzi: arrestati, sono accusati di almeno 25 colpi

Rubavano furgoni e rimorchi per smontarli e rivenderli a pezzi: arrestati, sono accusati di almeno 25 colpi
Rubavano furgoni e rimorchi per smontarli e rivenderli a pezzi: arrestati, sono accusati di almeno 25 colpi
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Martedì 5 Aprile 2022, 11:14 - Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 08:52

ANCONA - Rubavano furgoni e rimorchi per smontarli e rivenderli a pezzi: arrestati, sono accusati di almeno 25 colpi. I poliziotti della Squadra Mobile di Ancona e dell’Ufficio Polizia di Frontiera, hanno dato esecuzione a due misure cautelari degli arresti domiciliari emessi dal GIP di Foggia, a carico di due pregiudicati di origini pugliesi, ritenuti responsabili insieme ad altri dei reati di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato continuato di veicoli commerciali, ricettazione e riciclaggio. Si tratta solo dell'ultimo passaggio di un'indagine su 25 furti di automezzi (dei quali 11 recuperati e restituiti ai legittimi proprietari), con 4 persone arrestate in flagranza a Cerignola, a Canosa e ad Ancona Sud e altre denunciate in stato di libertà.

I provvedimenti cautelari scaturiscono da un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile dorica e dalla Polizia di Frontiera, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, partita da una serie di furti di veicoli industriali (rimorchi e furgoni di ultima generazione) avvenuti ad Ancona a partire dall’ottobre 2017. In data 6 maggio 2018, l’attività investigativa in parola, permetteva di arrestare tre italiani di origini pugliesi, colti in flagranza di furto di un rimorchio parcheggiato in area portuale.

L’attività investigativa permetteva di ricostruire una fitta rete di furti di automezzi industriali commessi nottetempo nei centri abitati, lungo la fascia adriatica e fino in Lombardia. Una volta asportati, i veicoli venivano portati presso un sito di autodemolizioni in Puglia, dove venivano successivamente sezionati e messi in vendita come parti di ricambio attraverso siti internet dedicati alla compravendita online.

Durante il periodo interessato dalla predetta attività investigativa, venivano riscontrati oltre 25 furti di automezzi, dei quali 11 recuperati e restituiti ai legittimi proprietari, n. 4 persone arrestate in flagranza a Cerignola, a Canosa e ad Ancona Sud e 6 persone denunciate in stato di libertà. L’indagine, nel suo complesso, permetteva di deferire alla Procura della Repubblica di Ancona numerosi soggetti, perlopiù pregiudicati per reati contro il patrimonio ed altro.

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