Fioriere horror, scatta l'operazione decoro nelle vie dello shopping: «Era ora»

Fioriere horror, scatta l'operazione decoro nelle vie dello shopping: «Era ora»
Fioriere horror, scatta l'operazione decoro nelle vie dello shopping: «Era ora»
di Michele Rocchetti
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Venerdì 2 Dicembre 2022, 01:15

ANCONA - Operazione decoro in centro. L’amministrazione comunale ha deciso di investire 2.500 euro per sistemare tutte le fioriere di corso Garibaldi e le aiuole di piazza Cavour, sostituendo i fiori secchi con dei nuovi. Un intervento di manutenzione ordinaria sollecitato dal Corriere Adriatico, che ha più volte puntato il dito contro le fioriere horror che rovinano l’immagine del centro. 

L’intervento è stato affidato alla ditta specializzata Ciavattini Garden. «Il Corso è molto ampio è ha la necessità di essere abbellito in qualche modo – dice Michele Zannini del Caffè Giuliani -. Non con le isole tecnologiche, che erano un obbrobrio, ma con isole verdi». L’intervento del Comune è perciò apprezzato, perché va proprio in questa direzione, ma per Zannini le cose non basta farle, vanno fatte bene. «Innanzitutto mi auguro che si tratti di un intervento che verrà attuato in primavera perché adesso ci sono i mercatini e le luminarie, tutte cose per cui bisogna dire bravi agli amministratori, i quali però non devono rovinare tutto facendo piantare fiori in un periodo non adatto». E poi c’è il discorso della manutenzione. «Mai visto annaffiare le piante. Per forza, poi, erano tutte secche - continua Zannini -. A quelle davanti alla mia attività l’acqua gliel’ho sempre data io. E la cosa mi sta pure bene. Ma magari l’azione va concordata con i commercianti, in maniera tale che tutti se ne prendano cura». Non tutto, però, secondo Zannini è colpa del Comune. «Bisognerebbe anche un po’ educare la gente. L’amministrazione cosa può fare se c’è chi di notte strappa le piante o usa le fioriere come posacenere?». Anche per Toni Tanfani di Gisa Boutique il Corso così com’è è troppo spoglio, ma non è sciuro che il verde sia la soluzione: «Corso Garibaldi non è nato come viale di passeggio, ma come via di scorrimento. È il progetto iniziale che è sbagliato e tutto quello che si tenta di fare adesso rischia di risultare posticcio. La cosa più urgente è dare delle linee guida sullo stile dei dehors».

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