Ancona, fioriere abbattute come birilli:
i vandali "catturati" dalle telecamere

Martedì 13 Agosto 2019 di Stefano Rispoli

ANCONA - L’hanno rifatto. Hanno devastato via Lata, una delle vie dello shopping più curate del centro. Hanno rovesciato le fioriere, di corsa, una dietro l’altra. Un assurdo strike che ha mandato su tutte le furie i commercianti della zona. Perché quelle pianticelle ornamentali le hanno messe loro, tempo fa, a proprie spese, per abbellire la via e rendere più gradevole la passeggiata. 

Vandali, ladri e atti osceni: le telecamere registrano, ora le indagini

Per l’ennesima volta - la terza negli ultimi 4 mesi - ieri mattina le hanno ritrovate a terra, abbattute senza pietà. Tra i primi ad accorgersi, l’avvocato Edoardo Baldoni che attorno alle 7.30 ha fotografato e postato su Facebook quella devastazione nata da un gioco demenziale messo in atto da un paio di ragazzi, alle 3 di notte. Lo show, però, non è sfuggito agli occhi elettronici.
 
Le spycam di un negozio d’abbigliamento hanno ripreso la scena: dalle immagini si riconoscono distintamente i volti dei due teppisti. Hanno tra i 20 e i 25 anni, t-shirt e bermuda, uno portava gli occhiali, l’altro uno zainetto sulle spalle. I residenti hanno sentito gli schiamazzi, le risate e il frastuono dei vasi che cadevano in serie, come birilli. Ora ci penseranno i carabinieri a risalire alla loro identità, grazie all’analisi dei filmati e alla denuncia sporta da Christian Galeazzi, socio della boutique Milton, che ha pubblicato sui social alcuni momenti del raid vandalico a cui ha assistito in differita sul suo smartphone, collegato con le telecamere del negozio. In una di queste foto, scattata alle 2.51, si vede uno dei due giovani afferrare una grossa fioriera per rovesciarla. Il filmato mostra come la coppia, passando di corsa in via Lata, si diverte a gettarne a terra almeno altre tre. «Ho consegnato i video ai carabinieri, non dovrebbe essere difficile rintracciarli - dice Galeazzi - Ho pubblicato quelle immagini su Facebook nella speranza che i responsabili si facessero avanti spontaneamente per chiedere scusa. Poiché non l’hanno fatto, sporgerò denuncia. Sono italiani, ragazzi della zona più che universitari. E’ la terza volta che succede in pochi mesi, non ne possiamo più». L’episodio più grave ad aprile quando un ventenne, poi fermato dalla polizia, in preda all’alcol e a una delusione d’amore, sfogò la sua frustrazione contro le piante d’ulivo di via degli Orefici e quelle di via Lata, mentre altri ragazzi fecero danni in piazza del Papa (staccata perfino una targa dal portone della Prefettura) a margine di una festa universitaria. «Qui il Comune interviene poco e allora ci pensiamo noi commercianti alla pulizia, luci di Natale e al decoro - aggiunge Galeazzi - Dicono che via Lata sia la più profumata e bella del centro, ma quando vedi certe cose ti viene voglia di chiudere il negozio e trasferirti: la mancanza di educazione e di cultura toglie entusiasmo, è una mentalità che rattrista. E allora ti chiedi: perché continuare ad investire ad Ancona?».

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