Natale con la mascherina, sarà di nuovo obbligatoria all'aperto da dicembre. Ai mercatini col Green pass

Il cartello che indica l'obbligo di Green pass ai mercatini natalizi in corso Garibaldi
Il cartello che indica l'obbligo di Green pass ai mercatini natalizi in corso Garibaldi
di Stefano Rispoli
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Sabato 27 Novembre 2021, 08:20

ANCONA - Come a Milano, Bologna e Bergamo, torna la mascherina obbligatoria all’aperto anche ad Ancona. Il sindaco Valeria Mancinelli sta per firmare un’ordinanza ad hoc. La seguiranno a ruota, a rigor di logica, i suoi colleghi della provincia. D’altronde, è stato lo stesso prefetto Darco Pellos, nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di ieri, a caldeggiare il ritorno all’uso dei dispositivi di protezione “outdoor” e non più soltanto al chiuso.

Il Covid ha ripreso a correre in modo allarmante e i contagi, soprattutto nella provincia dorica, sono in costante aumento: meglio prevenire, prima che sia troppo tardi, se l’obiettivo è contenere il virus, salvare le festività natalizie e scongiurare il ritorno in zona gialla. 


Il messaggio del prefetto è stato subito accolto dall’assessore alla Sicurezza, Stefano Foresi. L’Amministrazione si metterà subito all’opera per studiare l’ordinanza che dovrebbe entrare in vigore, se non dall’inizio della settimana, dal 1° dicembre, con probabile durata fino a San Silvestro. Come in altre grandi città del nord, verrà definita l’area in cui sarà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto.

Ipotesi: tutto il centro (dal Passetto a corso Garibaldi, per intenderci), nelle piazze principali, nelle aree mercatali (incluso il Piano) e in occasione di eventi che potrebbero richiamare un numero cospicuo di persone. All’ordinanza, ovviamente, seguiranno controlli mirati da parte delle forze di polizia: i trasgressori rischieranno - come ai tempi del post lockdown - multe fino a 400 euro.

Sanzioni da 400 a 1000 euro, invece, sono già previste in centro per chi visiterà i mercatini natalizi (oggi il debutto) senza essere in possesso della certificazione verde. In piazza Cavour e in corso Garibaldi, infatti, sono spuntati cartelli che, oltre a ricordare l’uso della mascherina, ad igienizzarsi le mani e mantenere la distanza interpersonale di un metro, impongono l’obbligo del Green pass (senza specificare se s’intenda quello base o quello rafforzato) «per circolare all’interno dell’evento», sottolineando che «in caso di controlli da parte delle autorità competenti, il soggetto privo di certificazione verrà sanzionato». Una regola che vale, in generale, per tutte le sagre e fiere, i convegni e i congressi, secondo l’art. 9 bis del Dl 52/21. 


Il Comitato si è focalizzato anche sull’introduzione del Super Green pass. In attesa di delucidazioni dal Ministero, il prefetto ha messo in pre-allerta il questore e i vertici delle forze di polizia in vista del rafforzamento dei controlli da effettuare, dal 6 dicembre, nei locali pubblici, nelle attività commerciali e nei luoghi di lavoro.

Al summit, oltre all’Asur, hanno partecipato anche i rappresentanti di Conerobus e Contram per affrontare il problema dei controlli sui mezzi del Tpl, visto che per viaggiare sui bus sarà necessario almeno il tampone negativo.

Le ispezioni a bordo verranno fatte a campione, ma chi se ne occuperà? E soprattutto, che succede se un passeggero viene pizzicato senza certificato verde? Probabile il ritorno degli steward, con controlli a terra alle fermate da parte dei vigili. 

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