Mare dimezzato per Ferragosto
Tuffi out e altri divieti, quanta rabbia

Mare dimezzato
per Ferragosto: tuffi out
e altri divieti, quanta rabbia
ANCONA - Ferragosto in spiaggia sì, ma senza fare il bagno. Colpa del maltempo, un temporale breve ma intenso che ha comportato l’apertura degli scolmatori a mare e ha fatto scattare l’ennesimo divieto di balneazione. Tuffi off limits, dunque, in tutto il litorale di Palombina, dal confine con Falconara al porticciolo di Torrette, ma anche sotto il Cardeto e sotto la piscina del Passetto (si salvano la spiaggia dello stabilimento Il Valentino, il tratto davanti all’ascensore e le grotte verso la Seggiola del Papa).

 

Il provvedimento a tutela della salute pubblica, diramato ieri dal Comune, verrà revocato solo quando l’Arpam comunicherà il cessato allarme. Già, ma quando? Con apposita ordinanza, il sindaco Valeria Mancinelli ha imposto il dimezzamento dei tempi delle analisi, da 48 a 24 ore, compatibilmente con l’attività dei laboratori che, però, sono chiusi a Ferragosto e nei festivi. Insomma, il divieto di balneazione potrebbe permanere fino alla prossima settimana, per la disperazione degli operatori.

«Ci mancava solo questa, è la ciliegina sulla torta di un’estate negativa - commenta Marco Calbucci, presidente della Co.Ba., la cooperativa dei bagnini di Palombina - Come facciamo a dire alle famiglie che devono tenere i bambini lontano dall’acqua? Che peccato, proprio adesso che la stagione si era ripresa e le nostre spiagge sono super affollate anche la sera. A settembre torneremo alla carica con il nostro progetto di prolungare gli scolmatori fino a 300 metri nel mare: non risolverà il problema degli sversamenti, ma quello dei divieti sì. Il progetto del Comune non convince per tempi e investimenti».

E’ un intervento faraonico (8 anni per 22 milioni) quello illustrato in tandem dai sindaci di Ancona e Falconara, in collaborazione con Viva Servizi. Ma in un modo o nell’altro il problema va risolto: è la diciassettesima volta che vengono aperti gli scolmatori, eguagliato il record dell’anno scorso. Sarà un Ferragosto a ostacoli in riviera, non solo per i tuffi negati, ma anche per i tanti divieti. 

E allora ecco un prontuario per l’uso delle spiagge, da seguire fedelmente per evitare multe salate. Punto primo, la plastica: dal 1° luglio è vietato a tutti, anche agli stabilimenti balneari, l’utilizzo di «posate, piatti, bicchieri e cannucce monouso in materiale plastico non biodegradabile e/o compostabile lungo le spiagge e i litorali del territorio comunale». Per chi sgarra, contravvenzioni da 77 a 500 euro. Al bando fuochi, barbecue, l’uso di bombole a gas e il campeggio improvvisato sulle spiagge: lo stabilisce un’ordinanza comunale del 2018 «sull’utilizzo del demanio marittimo per finalità turistiche e ricreative». I giovani che adorano fare l’alba a Mezzavalle ricordino che è vietato pernottare in spiaggia con «tende e altre attrezzature o installazioni impiegate a tale fine». In pochi lo sanno, ma è vietato anche «qualunque tipo di gioco che possa costituire pericolo per l’incolumità delle persone e recare turbativa alla quiete pubblica» negli spazi non attrezzati: insomma, niente pallone in riva al mare, per intenderci, e niente stereo accesi fra le 13 e le 16. 

Gli chalet che organizzano party a Palombina solo stasera potranno diffondere musica fino alle 3 (in deroga all’ordinanza che impone la chiusura a mezzanotte), fino all’una a Portonovo e al Passetto. No ai tuffi dalle scogliere e dal molo di Portonovo, no alla pesca tra le 7 e le 20 nelle zone riservate alla balneazione e niente animali in spiaggia: da maggio a settembre gli amici a 4 zampe possono accedere solo agli chalet attrezzati per ospitarli. 

Chi opterà per un’uscita in barca, ricordi che non deve mai avvicinarsi a meno di 300 metri dalla battigia (100 nel tratto delimitato dal Guasco al Trave e, a Portonovo, dalla chiesetta alla Vela). E chi a Ferragosto cerca un po’ di pace in riva al mare, lontano dalla calca, rispetti i divieti di passaggio e balneazione ai piedi della falesia nei punti a rischio frana o interdetti per la loro pericolosità (come il Passo del Lupo), anche perché Capitaneria di Porto e Polizia locale intensificheranno i controlli, così come i carabinieri forestali che oggi dispiegheranno 45 pattuglie in tutta la regione, a tutela delle aree protette e ad elevato valore naturalistico: il parco regionale del Conero sarà presidiato dai carabinieri a cavallo che garantiranno supporto ai turisti. Vietato allontanarsi dai sentieri, accendere fuochi, portare animali al seguito e gettare rifiuti a terra. E poi, occhio a quando vi mettete al volante: la Prefettura ha disposto maxi controlli sulle principali strade della provincia (Direttissima del Conero, Asse nord-sud, la Provinciale Pietralacroce-Sirolo, le Statali 16 e 76) dichiarando guerra alla velocità e alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe, mentre la polizia locale ha nel mirino la sosta selvaggia, con Portonovo e Palombina osservate speciali. 
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Giovedì 15 Agosto 2019, 07:05 - Ultimo aggiornamento: 15-08-2019 10:55

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