«Ferma questo bus»: frantuma la vetrata. Passeggero alla sbarra ad Ancona, chiesta la condanna

«Ferma questo bus»: frantuma la vetrata. Passeggero alla sbarra ad Ancona, chiesta la condanna
«Ferma questo bus»: frantuma la vetrata. Passeggero alla sbarra ad Ancona, chiesta la condanna
di Federica Serfilippi
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Mercoledì 15 Maggio 2024, 01:40 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 07:21

ANCONA L’autista non ferma il bus e il passeggero va su tutte le furie, arrivando a spaccare la vetrata con il martelletto d’emergenza. È la ricostruzione accusatoria con cui la procura ha portato a processo un 24enne anconetano con le accuse di violenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Le battute finali

Ieri, si è svolta la discussione davanti al giudice Antonella Passalacqua: il pm ha chiesto il minimo della pena prevista dalla legge per il giovane imputato, difeso dall’avvocato Antonella Devoli. Il processo è stato rinviato al 10 giugno per le eventuali repliche e la sentenza. Inizialmente, al 24enne era stato contestato anche il reato di danneggiamento aggravato. Ma Conerobus, nel corso del procedimento, ha ritirato la querela e la costituzione di parte civile. L’imputato, infatti, ha risarcito l’azienda con 3mila euro (a fronte di una richiesta di 6.900 euro).

I fatti risalgono alla serata del 29 novembre 2019.

Il ragazzo si trovava a bordo della linea N che copre il collegamento tra Ancona e Osimo. Stando a quanto emerso dal dibattimento, il 24enne sarebbe dovuto scendere alla fermata dell’Aspio, come era sua abitudine. Era esploso di rabbia quando il conducente si era rifiutato di tornare indietro, spiegandogli che la fermata non era stata prenotata e non poteva certo invertire il tragitto. A quel punto, il caos sul mezzo della Conerobus.

Il giovane, salito alla stazione di Ancona, era fuori di sé: si sarebbe avvicinato all’autista per affrontarlo a brutto muso, quindi lo avrebbe minacciato, afferrandolo per un braccio. Non contento, avrebbe impugnato il martello in dotazione all’autobus e con quello avrebbe colpito il vetro divisorio a protezione del posto di guida, fino a infrangerlo, nel tentativo di avventarsi contro l’autista che, a quel punto, terrorizzato, ha interrotto la corsa, chiuso le porte e chiesto aiuto al 112. La difesa ha chiesto per il 24enne l’assoluzione.

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