Famiglie e negozi chiusi per lockdown: previsti sconti sulla Tari per 1,2 milioni

Martedì 29 Settembre 2020
Famiglie e negozi chiusi per lockdown: previsti sconti sulla Tari per 1,2 milioni

ANCONA  - Taglio fino al 25% della quota variabile della tassa rifiuti per le aziende costrette a chiudere per il lockdown. Una manovra complessiva da 1,2 milioni di cui 800mila euro per i commercianti e 400mila euro per le famiglie. Le novità saranno oggi all’esame del consiglio comunale, chiamato ad a votare il piano tariffario della Tari che prevede una copertura del servizio di 21,3 milioni.

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«Se la quota di agevolazioni per i nuclei familiari era presnete anche negli scorsi anni - sottolinea l’assessore al Bilancio, Ida Simonella, quest’anno abbiamo ritenuto eticamente giusto dare una mano alle attività che sono state obbligate a chiudere». 

Ai titolari delle imprese che sono stati toccati direttamente dal lockdown il Comune ha messo in atto una serie di agevolazioni, in particolare «la riduzione della quota variabile della tariffa - sottolinea l’assessore Simonella - in proporzione al numero di giorni di sospensione dell’attività imposta che possono andare, a seconda dei casi, da 33 a 53 giorni. Il che corrisponde ad una riduzione della quota variabile della tariffa pari a circa, rispettivamente, il 9% e 11%». Così ai titolari di esposizioni e titolari verrà decurtato 53/365 della quota variabile, quota che scende a 33/365 per quanto riguarda i negozi di abbigliamento, libreria e cartoleria. Uno sconto secco del 25% sempre sulla quota variabile della Tari (corrispondente a tre mesi di chiusura secondo i calcoli effettuati dagli uffici comunali), verrà invece applicato a musei, biblioteche, cinematografi, teatri, impianti sportivi, parrucchiere, barbiere, estetista, discoteche, night club e tra gli altri anche negozi di calzature, tessuti, antiquariato. La riduzione del 20% sulla quota variabile verrà invece riconosciuta tra gli altri a stabilimenti balneari, alberghi, ristiranti, bar, pasticcerie, carrozzeria, banche, uffici. «Gli sgravi saranno calcolati direttamente in fase di conguaglio senza dover presentare alcuna richiesta» afferma l’assessore Simonella. 

Sul fronte delle famiglie, ovvero la cosiddetta parte domestica su cui ricade l’altro 50% delle entrate tributarie, la riduzione del tributo avviene in base alla dichiarazione Isee. E nel dettaglio una riduzione del 70% per chi ha un Isee da 0 a 5mila euro, un taglio del 50% da 5.001 a 10mila euro, una sforbiciata del 25% nella fascia da 10.001 a 20mila euro e infine una riduzione del 10% da 20.001 a 25mila euro. Su questo fronte il Comune prevede un budget di 380mila euro. «Per poter usufruire di questa agevolazione - si legge in una nota del Comune - gli interessati devono presentare richiesta ad Ancona Entrate entro il 30 settembre, utilizzando l’apposito modello, correlato di copia del modello Isee in corso di validità». Richiesta da inviare con una delle seguenti modalità: mail all’indirizzo info@anconaentrate.it, per posta all’indirizzo Ancona Entrate Srl via dell’Artigianato 4 60127, fax al numero 071-2832119».

Se la prima rata va pagata entro domani, il conguaglio dovrà essere versato il 3 dicembre, mentre la prima rata, che verrà calcolata in base alle tariffe e aliquote stabilite finora. Il provvedimento all’esame oggi del Consiglio prevede infatti una rimodulazione della quota variabile (l’altra parte è la cosiddetta quota fissa) che, recependo le indicazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) comporterà un aumento di circa il 5-6%. Che troveranno un’applicazione effettiva solo nei versamenti del prossimo anno.

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