La casa popolare è stata pagata troppo: il Comune di Ancona dovrà risarcire 30mila euro

La casa popolare è stata pagata troppo: il Comune di Ancona dovrà risarcire 30mila euro
La casa popolare è stata pagata troppo: il Comune di Ancona dovrà risarcire 30mila euro
di Federica Serfilippi
2 Minuti di Lettura
Lunedì 4 Dicembre 2023, 03:50 - Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 07:12

ANCONA - Il calcolo del valore per la vendita della casa popolare è errato: il Comune dovrà sborsare 30mila euro a una famiglia che vive in via Flavia. È quanto stabilito a seguito dell’ordinanza emessa dal giudice civile, che ha accolto il ricorso presentato da coloro che nel 2018 sono diventati i proprietari di un appartamento di edilizia residenziale pubblica, inserito nel 2016 nel piano delle alienazioni del Comune. 

 
La causa


Con l’atto di compravendita stipulato il 29 gennaio del 2018, l’amministrazione ha venduto sia l’appartamento che il garage annesso alla famiglia che già viveva lì da quasi 30 anni.

Ebbene, un anno dopo la firma del contratto di vendita con il Comune, la famiglia stessa ha intentato una causa al tribunale civile, eccependo che era stata applicata una rendita catastale errata per la casa, e un prezzo non aggiornato ai valori di mercato per il box. 


Entrambe le determinazioni del prezzo sono state dichiarate illegittime dal giudice civile. La spiegazione la si trovava nel documento istruttorio per cui il Comune ha approvato un debito fuori bilancio che sfiora i 33mila euro. Sostanzialmente, per quanto riguarda l’appartamento, il tribunale ha accolto in pieno la tesi dei proprietari: c’era stata una errata valutazione catastale. 


La perizia


Il giudice ha dato quindi l’incarico a un perito di rianalizzare i prezzi. L’alloggio avrebbe dovuto avere un valore di 65.796 euro, a fronte di una stima del Comune di 77.881 euro. Per il garage: è stato pagato 17.670, mentre il valore per il perito era di 8.478 euro. Il tribunale ha condannato l’amministrazione a sborsare 21.276 euro più gli interessi pari a circa 7mila euro. Tra spese processuali, compensi legali e oneri accessori si arriva a poco meno di 33mila euro. Debito fuori bilancio riconosciuto dall’amministrazione. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA