Fa un giro in moto, finisce contro una Jeep. Volo choc a due passi da casa: è gravissimo

Sabato 7 Dicembre 2019
Lo scenario del terribile incidente
CAMERANO - I segni della frenata sull’asfalto. Il casco e gli occhiali sul ciglio della strada. La moto a terra, un’auto ferma su un lato e un furgone finito nel fosso. Istantanee di un incidente spaventoso, quello avvenuto ieri attorno alle 13,15 sulla Cameranense, nei pressi del civico 43, a meno di mezzo chilometro dall’arco degli Angeli. Era quasi arrivato a casa Giuliano Badaloni, pensionato di 65 anni con la passione per i motori, due figli. L’aspettava la moglie per il pranzo. Era andato a fare un giro con la sua adorata Bmw. All’improvviso, lo schianto pauroso. Per motivi al vaglio della polizia stradale, mentre viaggiava verso Varano, ha inchiodato, è scivolato ed è finito contro una Jeep Renegade condotta da una donna. 

In quel momento, dalla direzione opposta, stava arrivando il furgone di un 64enne fanese che, per evitare di investire il centauro, ha frenato e sterzato a destra, finendo fuori strada. I conducenti dei due veicoli sono illesi, anche se sotto choc. Gravissime sono invece le condizioni di Badaloni, che lotta tra la vita e la morte, ricoverato nella clinica di Rianimazione dell’ospedale di Torrette. Ci è arrivato in volo, sull’eliambulanza del 118 atterrata in un campo. Sul posto, anche un mezzo della Croce Gialla di Agugliano, oltre alla polizia stradale, con una pattuglia del distaccamento di Senigallia, e i carabinieri di Camerano che hanno provveduto a fermare il traffico, imponendo l’inversione di marcia. La circolazione è rimasta bloccata per più di un’ora sulla Cameranense, nei pressi dell’agriturismo La Giuggiola. Ora la famiglia, gli amici del Motoclub Occhio del Gallo e tutta la comunità di Camerano, dov’è molto conosciuto per l’impegno civico e in particolare per l’organizzazione della Sagra del Rosso Conero, pregano per il 65enne, ex capo produzione della Gatto Cucine, dove ha lavorato per una vita, fino al pensionamento. 

Ha perso subito conoscenza, dopo l’impatto con l’asfalto. Era privo di sensi all’arrivo del 118. Il primo a soccorrerlo è stata un’infermiera di Torrette di passaggio. Ha praticato le manovre di rianimazione, l’ha intubato. Poi sono arrivati i colleghi. Con un miracolo sono riusciti a far riprendere il battito, anche se lievissimo. Poi il volo in elicottero, direzione ospedale regionale. Il quadro clinico è critico. La polizia stradale è al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente. Potrebbe essersi trattato di un malore, visto che il 65enne è scivolato a terra prima dell’impatto con la Jeep che lo precedeva, ma non è escluso che si tratti di una manovra di sorpasso non andata a buon fine, come ha raccontato il conducente del furgone che l’ha evitato per un soffio. Altra ipotesi: la Jeep avrebbe rallentato perché davanti c’era un’auto impegnata a svoltare in una stradina laterale e il centauro avrebbe frenato di botto, cadendo rovinosamente, mentre la moto è scivolata fino a urtare la Jeep nella parte posteriore. La cameranense si conferma una strada maledetta. Proprio a pochi metri da punto in cui è avvenuto l’incidente di ieri, nell’agosto 2017 aveva perso la vita un altro cameranese, Raoul Chiucconi, aveva 57 anni. Era sempre la stessa ora, le 13,30, quando in sella alla sua Honda si schiantò contro un’auto condotta da una donna di 73 anni che gli tagliò la strada.  © RIPRODUZIONE RISERVATA