I locali dell'ex Tubimar
​utilizzati solo per gli sbarchi

I locali dell'ex Tubimar ​utilizzati solo per gli sbarchi
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Mercoledì 5 Novembre 2014, 21:32 - Ultimo aggiornamento: 6 Novembre, 11:41
ANCONA - "Nessun centro profughi, né un centro di smistamento temporaneo nei locali dell’ex Tubimar nell'area portuale", ma solo "un centro di prima accoglienza per migranti" nel caso ipotetico e poco probabile di uno "sbarco" ad Ancona. La precisazione del viceprefetto vicario di Ancona, Paolo De Biagi, è arrivata ieri anche per sopire le polemiche che si sono sollevate in città. De Biagi, affiancato dalle funzionarie Angela Buzzanca e da Simona Calcagnini, ha parlato di "prese di posizioni fuori luogo": in caso d’emergenza, la Prefettura avrà a disposizione l'ex azienda, di proprietà dell’Autorità portuale, per affrontare segnalazioni improvvise del ministero dell’Interno. All'ex Tubimar, ora inutilizzata, si farebbero un primo screening sanitario e l'identificazione, oltre alla fornitura di un pasto ai migranti prima di smistarli con pullman verso altre destinazioni. Il tutto potrebbe durare tra le 4 e le 10 ore senza allestimento di alloggi o altro.

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