Esce con un amico, massacrata dall’ex: condannato per stalking un 41enne

Venerdì 6 Novembre 2020 di Federica Serfilippi
Esce con un amico, massacrata dall ex: condannato per stalking un 41enne

ANCONA - Prima gli atti persecutori, tra molestie, pedinamenti e minacce, poi le botte sotto casa dei genitori di lei, finita al pronto soccorso con traumi multipli. C’è voluta una misura cautelare, dopo la presentazione di plurime querele da parte della vittima, a fermare la violenza di un 41enne campano nei confronti della sua ex compagna. 

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L’uomo, residente a Castelfidardo, è stato arrestato lo scorso agosto dai carabinieri della Compagnia di Osimo con l’accusa di stalking. Lo stesso reato per cui ieri mattina il gup Paola Moscaroli gli ha inflitto due anni di reclusione. Al contempo, è stata avallata la richiesta presentata dal difensore Federica Battistoni: al 41enne è stata concessa la scarcerazione da Montacuto, dove si trovava dal giorno dell’arresto. Da ieri si trova ai domiciliari. Sicuro il ricorso in appello da parte della difesa dopo l’uscita delle motivazioni del verdetto. 

L’imputato ha sempre negato ogni contestazione, sostenendo l’esistenza di semplici dissapori con la sua ex (per questioni legate alla gestione dei rapporti con la figlia piccola) inaspritisi durante il periodo del lockdown. I fatti monitorati della procura partono da febbraio 2020, poco dopo l’interruzione della convivenza tra le parti e la decisione della vittima, una 24enne di Osimo, di trasferirsi a casa dei genitori con la figlia nata dalla relazione con l’ex compagno. 
Nel capo d’imputazione trovano spazio molestie, minacce, pedinamenti e appostamenti nei luoghi frequentati dalla vittima. Il pressing del 41enne avrebbe spinto la donna a limitare i suoi spostamenti e farsi accompagnare nelle uscite dai familiari o dagli amici. L’8 giugno scorso, l’episodio delle botte. Stando a quanto raccontato dalla vittima – parte civile in udienza con l’avvocato Alessio Stacchiotti dello studio M.S.C. – l’aggressione era avvenuta mentre lei stava tornando a casa dei suoi dopo aver preso un gelato con un amico. Era stata presa brutalmente a pugni. In un primo momento era stata portata all’ospedale di Osimo, poi a Torrette. La prognosi era stata di 30 giorni per ecchimosi varie e lesioni multiple riportate anche alla mandibola e al timpano. Al processo di ieri, tenutosi con il rito abbreviato, si è arrivati dopo il giudizio immediato chiesto dalla procura. 

 

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