Ancona, eredità contesa e testamenti
dubbi: condannata per estorsione

Eredità contesa
e testamenti dubbi:
condannata per estorsione
JESI – La fortuna di un'eredità milionaria bacia in fronte uno jesino di 73 anni che vive in Toscana, erede unico di beni mobili e immobili per alcuni svariati milioni lasciati da una lontana zia 91enne venuta a mancare il maggio scorso. Nel suo testamento la ricca jesina lo aveva nominato erede unico. In quel testamento si menzionava a margine anche una donna, amica della cara estinta e che le sarebbe stata accanto anche negli ultimi istanti di vita. Ed è proprio quella donna – una 66enne jesina, dipendente pubblico in pensione – che è stata arrestata per la tentata estorsione. Ha rintracciato l’erede, minacciandolo di pubblicare un presunto testamento olografo scritto dalla “de cuius”, con il quale si disponeva la cessione dei propri beni ad un ente di beneficenza, se non le avesse consegnato la somma di 450.000 euro. L’uomo ha finto di accettare ma si è presentato all’appuntamento non i carabinieri, che è stata arrestata. Dovrà rispondere dei reati di tentata estorsione e appropriazione indebita. Reato quest'ultimo contestato dopo il ritrovamento, durante la perquisizione domiciliare nella sua abitazione, di altri 3 testamenti olografi in favore di altre persone la cui firma risultava difforme e un libretto di deposito intestato alla defunta con la somma di 600.000 euro depositati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoled├Č 14 Febbraio 2018, 19:15 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 19:15

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO