Due profughi sbarcati dai traghetti
uno è morto, foglio di via per l’altro

Mercoledì 13 Giugno 2018
ANCONA - Ha lottato due giorni tra la vita e la morte, ma alla fine si è dovuto arrendere. Troppo gravi le riferite riportate su gran parte del corpo, conseguenza di un possibile investimento causato dalle ruote di un mezzo pesante. È spirato ieri mattina alle 9.10 all’ospedale di Torrette il giovane migrante rinvenuto domenica a sera ai margini della strada, a Falconara, tra la Flaminia e la statale adriatica.

 

Quello che sarebbe un 18enne di origine afgana, almeno sono queste le indicazioni contenute nella carta di protezione internazionale rilasciata dalla Grecia, è morto nel reparto di Rianimazione dove era giunto in condizioni critiche. Fin da subito, le speranze di salvargli la vita sono sembrate quasi nulle. Fino a ieri, infatti, la prognosi è rimasta riservata. Un suo connazionale, invece, ha dovuto fare i conti con la giustizia italiana. Un afgano di 21 anni è stato trovato lunedì sera, attorno alle 21, mentre camminava ai margini della carreggiata della statale all’altezza del comune di Chiaravalle. L’uomo, senza alcun permesso di soggiorno, è stato bloccato e portato in questura dagli agenti della polizia stradale. Nei suoi confronti è stato emesso un foglio di via che lo invita a lasciare l’Italia entro quindici giorni. Che poi rispetti il provvedimento è tutto da accertare. Così come è da accertare la storia del giovane migrante travolto e ucciso. 

Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri della Tenenza di Falconara, coordinati sul campo dal sottotenente Michele Ognissanti e dal pm Rosario Lioniello. La procura ha espresso l’intenzione di non eseguire l’autopsia sul corpo dello straniero. Le cause della morte, infatti, sarebbero chiare. Le lesioni trovate dai sanitari su gran parte del corpo, dal bacino fino al cranio, sono compatibili con le conseguenze fatali di un terribile investimento. È quello che avrebbe causato un camion, forse lo stesso dove aveva cercato di nascondersi la vittima, trovando rifugio nel sotto asse del mezzo.

Stando a un’ipotesi degli investigatori, il migrante sarebbe caduto dal tir durante una brusca frenata del mezzo, avvenuta all’altezza del sottopasso che divide la statale dalla Flaminia. Il conducente del camion non si sarebbe neanche accorto dell’investimento. Tutta da accertare la provenienza del tir. La giovane vittima è stata trovata sul ciglio della strada, ai margini della corsia sud, quella che da Falconara conduce verso Ancona. Le ipotesi sono due: o il migrante ha cercato di attraversare la strada dopo l’incidente, partendo dal presupposto che il tir stesse andando verso nord dopo essere sbarcato dal porto, o il mezzo stava procedendo in direzione del capoluogo dorico. In quest’ultimo caso, potrebbe traballare la tesi dell’uomo ventosa. Perché nascondersi a una distanza così ragguardevole dallo scalo dorico?  © RIPRODUZIONE RISERVATA