Pusher ventenne spacciava cocaina, nascondeva un etto di droga negli slip. Una camera nel B&B era la sua base

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Federica Serfilippi

ANCONA Stando all’accusa, faceva la spola tra Ancona e Milano per rifornirsi di cocaina e poi spacciarla al dettaglio nell’hinterland dorico. Un viaggio, con auto prese in prestito, compiuto una volta ogni quindici giorni. Il tempo di fare incetta di polvere bianca dal rifornitore e poi giù verso Chiaravalle, nel bed and breakfast utilizzato (secondo gli investigatori) come base per smistare e preparare la droga da vendere ai clienti, ormai diventati abitudinari. Il giro di spaccio è stato fermato ieri mattina dalla sezione Narcotici della Squadra Mobile di Ancona. 

 

 
Vicino al supermarket
Hanno bloccato la pusher, una 23enne albanese residente a Milano, al confine tra i territori di Falconara e Montemarciano, nei pressi di un supermercato. Era appena scesa dall’auto di un uomo quando è stata perquisita: negli slip è stato trovato un etto di cocaina, posta sotto sequestro. Le ulteriori ispezioni, effettuate nel suo alloggio, hanno permesso di mettere sotto chiave altre dosi e materiale atto al confezionamento e alla pesatura della sostanza. La giovane, su indicazione del pm Paolo Gubinelli, è stata arrestata e portata nel carcere femminile di Villa Fastiggi, a Pesaro, con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nelle prossime ore comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida. Se vorrà, potrà fornire al giudice una sua versione difensiva.


Gli spostamenti
Da un po’ di tempo i detective della Mobile dorica diretti dal vicequestore Carlo Pinto erano sulle tracce della 23enne. Un lavoro investigativo non semplice, reso difficoltoso non solo dai continui viaggi tra la Lombardia e le Marche, ma anche per gli spostamenti della donna a livello locale. Stando alle risultanze ottenute sul campo, infatti, la 23enne si muoveva tra Chiaravalle, Falconara e Montemarciano. 


In pratica, ovunque c’era da prendere contatto con i clienti. Per smerciare le confezioni di droga preparata nel suo alloggio, gli investigatori hanno riscontrato che la 23enne usava prevalentemente i parcheggi del cimitero di Chiaravalle e di due centri commerciali della zona che raggiungeva a bordo di un’automobile presa in prestito e, quindi, non riconducibile a lei. Ieri mattina, è stata fermata mentre scendeva dalla vettura di un uomo (a cui non è stata trovata droga). Lei aveva oltre un etto di cocaina negli slip. Quando gli agenti le hanno chiesto dove alloggiasse, ha riferito un luogo diverso dal B&B dove risultava essere domiciliata. I poliziotti, comunque, sapevano di dover andare a controllare la stanza situata nella struttura di Chiaravalle, completamente estranea ai fatti. L’ispezione all’interno dell’alloggio ha permesso di rinvenire altre dosi di cocaina già confezionate e pronte per essere smerciate e una valigia. Stando all’ipotesi accusatoria, veniva usata come banco da lavoro poiché all’interno sono stati trovati altri ritagli di cellophane, un bilancino di precisione e 5 confezioni di Actigrip, medicinale utilizzato presumibilmente per tagliare la cocaina.


Soldi e bilancino
Sotto sequestro sono finiti anche soldi (100 euro), un bilancino di precisione e delle forbici. La 23enne è stata arrestata e trasferita in carcere. È l’ennesima operazione antidroga portata avanti dalle forze dell’ordine negli ultimi 15 giorni. A fine settembre, era stato ammanettato un 29enne albanese trovato in via Fazioli, ad Ancona, con tre etti e mezzo di cocaina. Poi, era toccato al 58enne residente a Civitanova bloccato dalla Guardia di Finanza al casello di Montemarciano: dentro l’auto aveva un involucro contenente un chilo di polvere bianca. 
 
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