Il Covid dilaga tra il personale degli asili: quattro chiusi e sezioni ko in altri istituti

Martedì 18 Gennaio 2022 di Stefano Rispoli
Il Covid dilaga tra il personale degli asili: quattro chiusi e sezioni ko in altri istituti

ANCONA - Sette asili minati dal Covid: ne sono stati chiusi 4 nel capoluogo, più 3 sezioni di altri tre nidi. Il dilagare dei contagi non dà tregua e condiziona l’attività didattica anche dei più piccoli. «Il problema non sono i bambini, ma gli adulti - tiene a precisare Tiziana Borini, assessore alle Politiche educative di Ancona-. Infatti, i contagi riguardano le educatrici o il personale ausiliario e, comunque, sono avvenuti all’esterno». 

 

La situazione 

È lungo elenco di asili off limits per colpa del virus, anche se il periodo di stop non si protrarrà troppo. Ad esempio, riaprirà oggi stesso, salvo imprevisti, il nido Agrodolce di via Redi, a Collemarino, che si era dovuto fermare per la positività di un’operatrice. Dovrebbe tornare in funzione dopodomani la sezione del Babylandia di via della Ferrovia, a Pietralacroce, che era stata chiusa sempre per un caso di Covid. I contagi accertati hanno costretto le autorità sanitarie a prendere drastici provvedimenti in via Torrioni, dove è stata interrotta l’intera attività sia dell’Orsacchiotto, sia del Chicco di Grano: il primo dovrebbe tornare ad ospitare i bambini da venerdì, l’altro da sabato. A seguito di un caso di positività, riferito sempre ad una operatrice, è stata disposta la chiusura totale anche del nido d’infanzia Pollicino, in via Cristoforo Colombo: la riapertura è programmata per sabato prossimo. 
«Laddove è stato possibile effettuare con esattezza il tracciamento, si è provveduto a limitare la chiusura a singole sezioni», puntualizza l’assessore Borini. Così è successo, ad esempio, al nido Lo Scarabocchio di via Pesaro e al Papaveri e Papere di via Ginelli, a Brecce Bianche: le due sezioni chiuse (una per ciascuna struttura) ripartiranno con l’attività da lunedì 24 gennaio. «Tutto il personale dei nidi comunali è vaccinato - evidenzia l’assessore -, ma purtroppo in questo periodo anche chi si è sottoposto alla profilassi da qualche mese può contrarre il virus. Vorrei però ribadire che i contagi non avvengono all’interno degli asili, dove siamo molto rigorosi ed esistono delle “bolle” in cui ogni gruppo di bambini ha la sua educatrice, ma all’esterno. L’estrema varietà di interventi previsti dai protocolli a seconda delle varie situazioni sta creando non pochi disagi ai presidi e alle segreterie di tutte le scuole, anche se non sono molte, per fortuna, le classi in quarantena». 

 

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