Vaccini bluff per il Green Pass, nessuno sconto del riesame: ricorsi respinti, l'infermiere resta in sella

Vaccini bluff per il Green Pass, nessuno sconto del riesame: ricorsi respinti, l'infermiere resta in sella
Vaccini bluff per il Green Pass, nessuno sconto del riesame: ricorsi respinti, l'infermiere resta in sella
di Federica Serfilippi
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Giovedì 3 Febbraio 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 08:46

ANCONA - Ricorsi rigettati. Non sono state accolte le istanze presentate martedì al Tribunale del Riesame da una ventina di indagati che figurano nell’inchiesta dei vaccini bluff, esplosa lo scorso dicembre dopo le indagini portate avanti sul campo dalla Squadra Mobile. E dunque, dovrà rimanere ancora in carcere l’infermiere Emanuele Luchetti, accusato della procura di essere l’autore materiale delle simulazioni avvenute lo scorso dicembre al centro Paolinelli

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Confermati i domiciliari per l’avvocato Gabriele Galeazzi, indicato dagli inquirenti come uno dei quattro procacciatori di clienti da portare all’hub della Baraccola per le false inoculazioni. Sarebbero stati respinti anche tutti i ricorsi presentati dai presunti utenti che, dietro il pagamento di somme che potevano andare dai 300 ai 450 euro, avrebbero ottenuto illegalmente il Green Pass. Nei loro confronti, la procura aveva ottenuto l’obbligo di dimora o di presentazione alla polizia giudiziaria. Alcuni difensori, ieri, dovevano ancora ricevere il provvedimento ufficiale dei dinieghi ricevuti (può anche arrivare dopo giorni, con allegate le motivazioni), venendo comunque a conoscenza del rigetto delle istanze presentate. 
Sia Luchetti, difeso dall’avvocato Marta Balestra, che Galeazzi, difeso dai colleghi Riccardo Leonardi e Andrea Battilà, avevano chiesto l’annullamento dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Carlo Masini e in subordine una misura meno restrittiva. Alle richieste si era opposto il pm Ruggiero Dicuonzo, titolare dell’inchiesta che, lo scorso 10 gennaio, ha fatto scattare 50 provvedimenti cautelari. Di questi, 45 erano stati notificati ad altrettanti presunti clienti, ad alcuni dei quali è stata tolta la misura dopo l’interrogatorio con il gip. Quattro misure domiciliari erano state indirizzate ai possibili procacciatori: oltre a Galeazzi, la procura ha indicato il ristoratore Daniele Mecozzi, la banconista Daniela Maria Zeleniuschi e l’imprenditore edile Stefano Galli. Il carcere è toccato all’infermiere Luchetti. Oggi si riunirà nel pomeriggio la Commissione di Disciplina dell’Ordine degli Avvocati per valutare la posizione di Gabriele Galeazzi.

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