L'esercito dei non prenotati in fila a oltranza: «Fateci il vaccino, non c'è più tempo»

L'esercito dei non prenotati in fila a oltranza: «Fateci il vaccino, non c'è più tempo»
L'esercito dei non prenotati in fila a oltranza: «Fateci il vaccino, non c'è più tempo»
di Teodora Stefanelli
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Mercoledì 5 Gennaio 2022, 06:00

ANCONA - C’è chi si presenta all’hub vaccinale, anche senza prenotazione, perché il suo Green pass scade alla metà del mese di gennaio e teme di andare fuori tempo massimo. Chi si mette in coda perché deve partire per un viaggio e non può aspettare l’appuntamento preso online. Chi, ancora, ha scelto di tentare la sorte e di provare ad anticipare di qualche giorno.

Per un motivo o per l’altro, gli anconetani che vogliono vaccinarsi contro il Covid-19 senza prenotazione sono parecchi. Fin dalle prime ore del mattino si mettono in coda all’hub Paolinelli e, nel frattempo, ora dopo ora il parcheggio vicino alla Figc Marche si riempie di auto. Le restrizioni varate dal Governo hanno spinto sempre più persone, soprattutto chi ha il Green pass in scadenza, ad inocularsi quanto prima il siero anti-Covid per non essere limitati al lavoro o nelle tante attività dove occorre presentare il certificato di avvenuta vaccinazione o guarigione.

Doppia fila

Davanti al centro sportivo della Baraccola, adibito a centro per la vaccinazione di massa, si formano due file: sinistra chi ha l’appuntamento mentre, a destra le persone che hanno scelto di presentarsi senza prenotazione. In coda c’è gente di tutte le età, giovani studenti, lavoratori ma anche anziani. Per fortuna il sole e l’anticiclone africano rendono l’attesa meno faticosa rispetto ai giorni scorsi, anche se non possono mancare le polemiche ormai quotidiane. Queste soprattutto si scatenano dopo mezzogiorno, quando cioè gli addetti della Protezione civile, loro malgrado e con dispiacere, devono uscire sul piazzale e far sapere di aver esaurito i posti a sedere all’interno dell’hub e che, da lì ad un’ora, «alle 13, il centro chiuderà per permettere a medici e infermieri di fare un piccolo break». E così molti vanno a casa sconsolati, altri protestano perché devono «prendere un volo l’indomani», altri perché sono in attesa da ore e vedono sfumare il sogno del vaccino. «Non sono qui per divertimento – dice Gabriele Peloni – ma perché mi serve a tutti i costi il rinnovo del Green pass e non ho intenzione di pagare per fare i tamponi. Con la prenotazione online sarei dovuto venire il 24 febbraio ma il mio certificato scade il 7 febbraio. Io vado tutti i giorni al lavoro e per me è essenziale averlo. Aspetterò fino a quando non riuscirò ad entrare, non mi importa».

A vegliare sulle due code fuori dal Paolinelli ci sono gli agenti di polizia e la protezione civile. A differenza dei giorni precedenti dove non sono mancate liti e zuffe sfiorate, ieri mattina, oltre a qualche sbuffo, non si sono registrati momenti di alta tensione. Il centro vaccinale viaggia ad una velocità di 1200 iniezioni al giorno e in provincia di Ancona i dati sulla campagna anti Covid, aggiornati al 3 gennaio e forniti dalla Regione, parlano di 157mila persone vaccinate con la terza dose, 363mila con la seconda e 398mila con la prima.
Mentre un uomo in attesa sulla sinistra dice di essersi prenotato online oltre un mese e mezzo fa, dall’altra parte, si allunga la fila di chi aspetta il proprio turno senza appuntamento. Fausto Lucarini è un lavoratore in proprio ed è arrivato verso le 10,30 davanti alla porta d’ingresso dell’hub per provare ad entrare: «Non mi serve il Green pass per lavorare – spiega – ma vorrei comunque anticipare la dose booster. Vediamo se riesco a farla, ci spero». 

L’urgenza

Nel piazzale, poco più indietro, c’è anche Elena Cesanelli, una ragazza che ha urgente bisogno di rinnovare il certificato verde: «Non sono riuscita a prenotarmi prima perché non ero in città, ho avuto delle necessità improrogabili e ora il mio Green pass ha 9 mesi. Devo rinnovarlo al più presto visto che hanno dato queste nuove scadenze». Insieme alla giovane Elena c’è sua mamma, Rita Pettinari, anche lei in attesa di fare la terza dose: «Ho appuntamento il 2 febbraio ma ho colto l’occasione per venire qui con mia figlia, così magari riesco a vaccinarmi qualche giorno prima. Il Green pass mi scade a fine gennaio. Siamo proprio al limite». La corsa al vaccino prosegue anche nel pomeriggio. Alle 16 la fila è sempre corposa e piano piano si attende con pazienza di entrare. Alcuni riescono nell’impresa, altri dovranno ritentare, ma senza la certezza di ricevere la tanto attesa dose.

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