Cento bambini in quarantena nelle scuole comunali. L'assessore Borini: «C'è da preoccuparsi»

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Andrea Maccarone
L'allarme dei contagi è sempre più alto nelle scuole

ANCONA - Contagi tra i banchi sul livello di guardia. Il trend fortemente in crescita mette in apprensione il sistema scolastico, specie negli istituti comprensivi dove la percentuale di studenti vaccinati è molto bassa. In città sono oltre 100 gli alunni in quarantena, tra scuola infanzia, elementare e medie. L’ultimo aggiornamento (settimana 18-25 novembre) riporta un sensibile incremento di studenti positivi.

 

Nell’Istituto comprensivo Piano-Archi-Posatora è in quarantena un’intera classe di 16 alunni. Alle medie Donatello una classe di 27 alunni in dad. All’Istituto comprensivo Grazie-Tavernelle sono ben 3 le classi in quarantena alle elementari Maggini per un totale di 62 alunni. E ancora: al Pinocchio 4 classi in quarantena: 2 alle medie Collodi e 2 alle elementari Collodi. Alle elementari Rodari dei Quartieri Nuovi una classe di 18 alunni. In tutto sono 123 gli studenti degli istituti comprensivi di Ancona a dover osservare il periodo di quarantena. «Ribadisco che la diffusione del virus non è ai livelli dell’anno scorso - assicura l’assessore alla scuola, Tiziana Borini - ma mentre fino alla settimana scorsa ero piuttosto ottimista, adesso il dato comincia ad essere preoccupante». Dunque l’assessore invita alla massima attenzione e a non abbassare la guardia: «continuo a sostenere che non è la scuola il luogo del contagio - continua - e proprio con l’avvicinarsi delle festività natalizie invito tutti a stare molto attenti. Mi affido al buon senso dei genitori nel far rispettare le regole ai propri figli». 


Un aspetto che sta mandando in forte stress i dirigenti scolastici è sicuramente quello relativo al dilagare dei contagi. Ma l’altro, e forse quello più spinoso, è il protocollo per la gestione delle quarantene. Infatti ai presidi spetta l’onere della prenotazione dei tamponi per gli alunni delle classi in cui si riscontri il caso di positività al covid. Il tutto in mezzo ad un balletto di normative ministeriali prima annunciate, poi smentite e in seguito di nuovo riconfermate nel giro di 48 ore. 


«Ho un caso di una classe i quarantena che ha già fatto il tampone t0 - racconta la dirigente dell’Istituto Comprensivo San Francesco di Jesi, Lidia Perosperi - ma nel frattempo è cambiata la normativa e domani (oggi per chi legge, ndr) dovrebbe fare il tampone t5». Questo, infatti, era il protocollo da attuare con la regola dei 3 contagi per classe per ufficializzare la dad all’intero gruppo. Ma adesso si è tornati alla vecchia regola: 1 contagio e tutti a casa. «Siamo spaesati veramente - continua la dirigente - dobbiamo gestire una miriade di incombenze burocratiche». Questa la situazione delle classi in quarantena su tutta la provincia: 2 alla scuola dell’infanzia, 9 alla primaria, 5 alle medie, 10 alle superiori per un totale di 26.

 

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