Effetto Omicron sui contagi in provincia: nessun comune Covid free

Effetto Omicron sui contagi in provincia: nessun comune Covid free
Effetto Omicron sui contagi in provincia: nessun comune Covid free
di Lorenzo Sconocchini
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 5 Gennaio 2022, 10:18

ANCONA-  Alla velocità supersonica della variante Omicron la mappa del contagio in provincia di Ancona cambia vorticosamente colore e mostra un paesaggio che sembra irriconoscibile rispetto a un mese fa, quando ancora non si era mostrata - anche se magari già lavorava sottotraccia - questa mutazione molto più contagiosa del virus Sars-Cov-2 e anche della sua variante Delta.

Se fino alla fine di novembre quasi una metà dei 47 comuni della provincia di Ancona aveva una circolazione virale nulla o trascurabile (con 7 comuni Covid free, 14 con meno di 5 casi attivi e altrettanti con un’incidenza di “positivi attuali” sotto quota 3 ogni mille residenti) i bollettini aggiornati a ieri della Regione Marche disegnano uno scenario dove il virus non lascia più un solo territorio libero. E solo un comune - il piccolo borgo di Rosora, nell’alta Vallesina - ha meno di cinque casi di infezioni in corso.

I picchi

Soltanto 18 comuni riescono ad avere un contagio al momento diffuso sotto l’1% della popolazione, mentre nella maggior parte dei centri, dalle città più popolose ai piccoli comuni, l’incidenza varia tra i 10 e i 20 positivi attivi ogni mille abitanti, con picchi oltre quota 30 nei comuni di San Paolo di Jesi e Offagna. Del resto rispetto a un mese fa la curva dei contagi in provincia di Ancona è aumentata di 4 volte e mezzo. L’incidenza settimanale dei nuovi positivi per 100mila abitanti è salita da 170,1 del 4 dicembre ai 780 circa di ieri, con 3.826 nuovi casi nell’ultima settimana. Un mese fa, il 4 dicembre, i casi giornalieri nella nostra provincia furono 118, ieri ben 661.

Gli accumuli

E con una diffusione virale così intensa, è chiaro che i carichi di positivi nei comuni si accumulino. Ancona capoluogo il 4 dicembre registrava 426 residenti con un’infezione attiva da Coronavirus, ora ha quasi triplicato i casi (1.225). Senigallia nell’ultimo mese è salita da 325 positivi a 793, Jesi da 123 a 456, Osimo da 80 a 563, aumentando sette volte il carico dei residenti con diagnosi positiva a una certa data, Falconara da 78 a 353, Fabriano da 27 a 307.
Fa notizia il dato in controtendenza di Rosora, il borgo di neanche duemila abitanti che a fine ottobre era stato investito da un’ondata di contagi che non avevano risparmiato la residenza per anziani, con un picco di 40 residenti contagiati e cinque vittime tra gli ospiti della casa di riposo Villa Celeste. Uscito da quell’esperienza choc, il Comune di Rosora ora è l’unico della provincia che ha meno di cinque casi e appena 11 residenti in quarantena o isolamento precauzionale. 
Nell’ultimo mese, con un rialzo impetuoso dei contagi, sono aumentati anche i ricoveri per Covid negli ospedali della provincia di Ancona. Il 4 dicembre scorso i pazienti positivi erano in tutto 43 (6 dei quali in terapia intensiva) ieri il bollettino dell’Osservatorio epidemiologico regionale annotava 108 ricoveri per Covid (20 in intensiva) tra gli ospedali di Torrette, Salesi, Inrca, Jesi e Senigallia. Gli Ospedali Riuniti di Ancona sopportano lo sforzo maggiore in questa fase dell’emergenza sanitaria, con 59 pazienti positivi, provenienti in buona parte anche da fuori provincia. E Torrette si pèrepara ad alzare ancora gli argini con l’attivazione, prtevista tra venerdì e sabato, di altri 5 posti di terapia intensiva per Covid in aggiunta ai 16 attuali, tutti occupati.
Più che raddoppiata, in quest’ultimo mese, la platea degli anconetani fermi a casa per quarantena o isolamenti precauzionali dopo contatti a rischio con positivi: erano 3.172 il 4 dicembre, ieri sono saliti a 7.816. Nell’ultimo bollettino si annota anche la vittima numero 1.039 in provincia di Ancona dall’inizio dell’epidemia: si tratta di una paziente di 86 anni di Trecastelli che era ricoverata nella residenza Valdaso. 

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