Focolaio al Benincasa, quinta vittima del virus. E intanto il pronto soccorso di Torrette scoppia: non ci sono più posti

Giovedì 11 Febbraio 2021 di Claudio Comirato
Focolaio al Benincasa, quinta vittima del virus. E intanto il pronto soccorso di Torrette scoppia: non ci sono più posti

ANCONA  - Il virus non concede tregua al Benincasa, dove i decessi sono saliti a 7, di cui 5 per il Covid, l’ultimo l’altra sera. Ma la situazione è critica anche a Torrette: il Pronto soccorso scoppia e non c’è più posto. Basti pensare che ieri pomeriggio all’Obi erano assistiti 19 contagiati in attesa di ricovero. 

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Intanto, al Benincasa di via Podesti non si spegne il focolaio. Nella serata di martedì si è avuto il quinto decesso provocato dal virus, anche se le persone decedute soffrivano di patrologie pregresse. Ai 5 morti per Covid si devono aggiungere altri due decessi sempre avvenuti in questi giorni, anche se i tamponi effettuati a suo tempo avevano dato esito negativo. Al momento i pazienti positivi sono 23 con i primi casi emersi alla metà di gennaio. Tre i pazienti negativi che sono stati posizionati in un zona protetta della struttura. Di questi, a breve uno verrà trasferito in una struttura Covid free della provincia, mentre un altro entro la fine della settimana tornerà a casa e verrà preso in consegna dai familiari. In queste ore è aumentato anche il numero degli ospiti finiti all’ospedale a causa di una serie di problemi legati alla respirazione. Ai 7 ricoverati ad inizio settimana se ne sono aggiunti altri due, soccorsi martedì notte dal personale del 118. Stazionario invece il numero degli operatori che si sono infettati: 17 su un totale di 27 addetti. 

A proposito di personale, la cooperativa che gestisce la struttura è riuscita ad assumere nuovi operatori socio sanitari, ma al momento non riesce a trovare infermieri che possano sostituire quelli infettati dal Covid. Per tale motivo da una decina di giorni a questa parte il Comune si è messo in contatto con l’Area Vasta 2 che ha provveduto ad inviare sul posto una squadra dell’Usca, mentre il distretto sanitario si è preso l’impegno di garantire dei turni rimasti scoperti per quello che riguarda gli infermieri. Una volta superati gli ultimi ostacoli burocratici, entro la fine della settimana al Benincasa di via Podesti dovrebbe arrivare il personale medico e paramedico della Marina Militare che ha già effettuato il sopralluogo. 

Pazienti positivi che non mancano neppure alla Residenza Dorica in via I° Maggio dove si contano una quarantina di casi suddivisi tra il reparto riconducibile all’Inrca e quello riconvertito a Covid dalla Regione Marche. Le condizioni di salute di questi pazienti vengono definite stazionarie, anche se nella giornata di lunedì alcuni di questi sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Osimo per sintomi riconducibili al Covid.
Resta critica la situazione a Torrette, dove ieri a mezzogiorno si registravano 113 pazienti Covid, di cui 17 ricoverati in terapia intensiva. 

Al pronto soccorso il quadro è drammatico: alle ore 16 si contavano 66 pazienti in processo, di cui 5 in sala emergenza, 22 in attesa di essere visitati e 19 positivi tra area Covid e Obi, dove i posti letto sono finiti e non si sa più dove sistemare i pazienti contagiati, a meno che non si liberino posti negli altri reparti dedicati. A questo proposito, l’ospedale ha deciso di ampliare l’area Cov-4 con 12 posti letto in più di terapia subintensiva a indirizzo pneumologico, portandola a 36 postazioni. 

 

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