Sette contagiati nel focolaio Covid alla casa di riposo. Ma il vaccino funziona: nessuno in ospedale

Mercoledì 29 Settembre 2021 di Stefano Rispoli
Sette contagiati nel focolaio Covid alla casa di riposo. Ma il vaccino funziona: nessuno in ospedale

ANCONA - Le misure di prevenzione, rigorose e costanti, non sono bastate. Un focolaio Covid è esploso all’interno della residenza protetta Zaffiro di Montesicuro. Sarebbero sette le persone infettate dal virus, tra cui cinque ospiti della struttura, prontamente isolati, e due operatori che ora sono a casa in quarantena.

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Erano tutti regolarmente vaccinati, ma proprio grazie alla profilassi né i dipendenti della Rsa né i pazienti - soggetti fragili e alcuni psichiatrici - hanno avuto bisogno di essere ricoverati all’ospedale. Non solo: nessuno avrebbe sviluppato la polmonite e alcuni sarebbero asintomatici, a dimostrazione dell’efficacia del vaccino. 

I tamponi 

I contagi si sarebbero diffusi la scorsa settimana. Venerdì è stato effettuato l’ultimo giro di tamponi, dai quali è emersa la positività di un quinto ospite. I test vengono ripetuti costantemente per monitorare con attenzione il cluster che, va sottolineato, ora è sotto controllo. Le persone che hanno contratto il Covid non hanno manifestato episodi di desaturazione di ossigeno e sono state curate con terapie antibiotiche di copertura. Si tratta di soggetti fragili le cui condizioni, senza il vaccino, probabilmente sarebbero state molto più gravi. E invece la copertura anti-Covid ha consentito non solo di limitare la diffusione del virus - anche grazie alle misure di precauzione messe in atto dalla struttura - ma anche le conseguenze sul piano della salute degli ospiti e degli operatori: i positivi sono stati tutti individuati e isolati tempestivamente e la struttura ha subito comunicato al Sisp, il Servizio di igiene e sanità pubblica, l’aggiornamento della situazione: da parte dell’Asur è in corso il contact tracing per ricostruire la catena del contagio. Il focolaio che si è sviluppato nella Rsa di Montesicuro rende quanto mai urgente il problema della terza dose di vaccino per gli operatori sanitari e le persone particolarmente fragili. La Regione, come ha annunciato ieri l’assessore Saltamartini, ha avviato il percorso per la somministrazione della terza dose alle persone ospiti nelle Rsa e nelle residenze protette. «Ma ancora non abbiamo ricevuto indicazioni in merito e restiamo in attesa», fa sapere l’assessore comunale alla Sanità, Emma Capogrossi. 

 

Ultimo aggiornamento: 15:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA